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❇️ Dove e come ti siedi fa la differenza quando misuri la pressione sanguigna
Milioni di persone con pressione sanguigna normale potrebbero essere erroneamente classificate come persone che soffrono di pressione troppo alta a causa di un posizionamento improprio durante le misurazioni.
Lo suggerisce un'interessante ricerca che sottolinea che la posizione corretta per garantire una lettura veritiera è quella indicata dalle linee guida dell'American Heart Association e dell'American College of Cardiology che richiedono che il paziente sia seduto su una sedia, con i piedi appoggiati sul pavimento, la schiena sostenuta e il braccio che indossa il bracciale per la pressione arteriosa tenuto all'altezza del cuore.
INVECE può accadere, più spesso di quanto si creda, che gli operatori sanitari misurino la pressione sanguigna in modo non consono, ad esempio mentre il paziente è seduto su un lettino lasciando le gambe penzolanti e la schiena e il braccio senza supporto. "CIò può verificarsi perché gli operatori sanitari vedono così tanti pazienti con così tante condizioni croniche che spesso non hanno abbastanza tempo per effettuare correttamente le misurazioni della pressione sanguigna", ha detto il dottor Randy Wexler, medico di base presso Wexner Medical Center dell'Ohio, che ha presentato la ricerca lo scorso 11 novembre a Filadelfia durante una conferenza.
Una errata misurazione della pressione può portare a classificare le persone come affette da ipertensione quando invece non lo sono. Ne conseguono trattamenti farmacologici non necessari ed effetti collaterali successivi anche gravi.
Wexler ha dichiarato: "Non siamo rimasti sorpresi che ci fosse una differenza ma, piuttosto, da quanta differenza ci fosse tra misurare la pressione sanguigna in modo valido e accurato e, al contrario, misurarla in posizionamenti non corretti."
La dottoressa Jordana Cohen, professore associato di Medicina presso l'Università della Pennsylvania, ha aggiunto: "Dobbiamo assicurarci di misurare sempre correttamente la pressione sanguigna e di trattarla correttamente; i sistemi sanitari devono dare priorità a questo aspetto. Dobbiamo convincerli che è economicamente intelligente farlo perché porterà a risultati migliori".
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista eClinicalMedicine .
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eClinicalMedicine Comparison of outcomes for routine versus American Heart Association-recommended technique for blood pressure measurement (CORRECT… The observed benefit of proper positioning is sufficient to change the BP classification
of several million patients from having hypertension to not having hypertension and
therefore avoiding medication and/or intense follow-up. Milioni di persone con pressione sanguigna normale potrebbero essere erroneamente classificate come persone che soffrono di pressione troppo alta a causa di un posizionamento improprio durante le misurazioni.
Lo suggerisce un'interessante ricerca che sottolinea che la posizione corretta per garantire una lettura veritiera è quella indicata dalle linee guida dell'American Heart Association e dell'American College of Cardiology che richiedono che il paziente sia seduto su una sedia, con i piedi appoggiati sul pavimento, la schiena sostenuta e il braccio che indossa il bracciale per la pressione arteriosa tenuto all'altezza del cuore.
INVECE può accadere, più spesso di quanto si creda, che gli operatori sanitari misurino la pressione sanguigna in modo non consono, ad esempio mentre il paziente è seduto su un lettino lasciando le gambe penzolanti e la schiena e il braccio senza supporto. "CIò può verificarsi perché gli operatori sanitari vedono così tanti pazienti con così tante condizioni croniche che spesso non hanno abbastanza tempo per effettuare correttamente le misurazioni della pressione sanguigna", ha detto il dottor Randy Wexler, medico di base presso Wexner Medical Center dell'Ohio, che ha presentato la ricerca lo scorso 11 novembre a Filadelfia durante una conferenza.
Una errata misurazione della pressione può portare a classificare le persone come affette da ipertensione quando invece non lo sono. Ne conseguono trattamenti farmacologici non necessari ed effetti collaterali successivi anche gravi.
Wexler ha dichiarato: "Non siamo rimasti sorpresi che ci fosse una differenza ma, piuttosto, da quanta differenza ci fosse tra misurare la pressione sanguigna in modo valido e accurato e, al contrario, misurarla in posizionamenti non corretti."
La dottoressa Jordana Cohen, professore associato di Medicina presso l'Università della Pennsylvania, ha aggiunto: "Dobbiamo assicurarci di misurare sempre correttamente la pressione sanguigna e di trattarla correttamente; i sistemi sanitari devono dare priorità a questo aspetto. Dobbiamo convincerli che è economicamente intelligente farlo perché porterà a risultati migliori".
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista eClinicalMedicine .
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