❇️ Paracetamolo in gravidanza e ritardi nel linguaggio nella prima infanzia
Il paracetamolo è sempre stato pubblicizzato come farmaco sicuro in gravidanza ed è tuttora consigliato da molti ginecologi alle donne in stato interessante per trattare febbre e dolore; tuttavia, ricercatori della Northeastern University hanno trovato una relazione tra aumento dell'uso di paracetamolo durante la gravidanza e ritardo del linguaggio nella prima infanzia.
Lo studio si è basato sui dati raccolti da 532 neonati che sono stati osservati tra dicembre 2013 e marzo 2020. Sono stati tenuti in considerazione i dati relativi all'utilizzo di paracetamolo per almeno sei volte durante la gravidanza, all'incirca ogni 4-6 settimane. Questo ha consentito ai ricercatori di suddividere i dati per trimestre.
Successivamente i bambini sono stati valutati per le competenze linguistiche a poco più di due anni e all'età di 3 anni e i dati sono stati confrontati con quelli dei coetanei.
A questo punto i ricercatori hanno riscontrato che i figli di donne che avevano assunto più paracetamolo durante la gravidanza tendevano tutti ad avere uno sviluppo del linguaggio più ritardato.
I risultati, pubblicati questo mese sulla rivista Pediatric Research, sono in linea con ricerche precedenti che hanno esaminato la relazione tra l’esposizione prenatale al paracetamolo e gli esiti comunicativi o linguistici.
Ricordo, inoltre, che ci sono altri studi precedenti che suggeriscono un'associazione tra uso di paracetamolo in gravidanza e problemi di attenzione e comportamento nei bambini.
Il paracetamolo è un farmaco e, in quanto tale, come tutti i farmaci, andrebbe evitato durante un periodo così delicato come la gravidanza.
Evidentemente l’idea che sia sicuro per l’uso in gravidanza è stata data per scontata per molti anni senza alcuna dimostrazione della sua sicurezza, se non altro per quanto riguarda lo sviluppo neurologico.
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VB
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