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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.
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❇️ “È solo vapore”? No.

Sempre più spesso, per strada, mi capita di incrociare persone, anche molto giovani, che svapano.
Ma cosa stanno realmente inalando? “È solo vapore”? No.
 
Le sigarette elettroniche non sono semplicemente acqua aromatizzata. L’aerosol che si inala può contenere sostanze capaci di irritare le vie respiratorie, alimentare processi infiammatori e interferire con la funzione dei vasi sanguigni.
 
E attenzione: l’assenza di nicotina non significa assenza di effetti.
Considerarle automaticamente un’alternativa “sana” al fumo tradizionale è un grosso errore.

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Post #1546 2.81K
❇️ Mal d’orecchie: come aiutare l’organismo

Il mal d’orecchie è un disturbo frequente, soprattutto nei bambini, e spesso compare durante o dopo un raffreddore. Il naso chiuso può infatti interferire con il normale funzionamento della tuba di Eustachio e favorire dolore e infiammazione. Negli adulti può comparire anche dopo un’infezione delle vie respiratorie o in seguito a frequenti bagni e nuotate.
Quando compare il dolore, è importante capire prima da cosa dipende. Le cause possono essere diverse e non tutte richiedono un antibiotico. Nei bambini è bene rivolgersi al pediatra se il dolore è intenso, compare febbre, fuoriesce del liquido dall’orecchio o il disturbo non tende a migliorare.
 
Dal punto di vista naturopatico, soprattutto quando il problema è associato a raffreddore e congestione nasale, si può sostenere l’organismo partendo dalle abitudini quotidiane: mantenere libero il naso, con lavaggi di soluzione fisiologica, bere a sufficienza, riposare e curare l’alimentazione.
Durante le fasi acute può essere utile limitare latte e latticini, insieme a dolci, prodotti molto raffinati e alimenti particolarmente elaborati, privilegiando invece cibi freschi e semplici. Non si tratta di considerare questi alimenti la causa dell’otite, ma di alleggerire l’alimentazione in un momento in cui l’organismo è impegnato.
In Naturopatia possono inoltre essere presi in considerazione, quando indicati e con un approccio individuale, propoli, gemmoderivati, oli essenziali e oligoelementi, come supporto generale (non sostituiscono la valutazione medica né le eventuali terapie prescritte).
 
Per prevenire nuovi episodi è utile prestare attenzione soprattutto ai fattori che possono favorirli: curare la congestione nasale durante i raffreddori, evitare il fumo sia attivo sia passivo, che può infiammare le vie respiratorie e interferire con i normali meccanismi di difesa e ventilazione dell’orecchio medio, e non utilizzare cotton fioc o altri oggetti nel condotto uditivo.
Se il problema tende a ripetersi, è importante approfondirne le cause
con il pediatra o l’otorino. L’approccio naturopatico può affiancare questo percorso, prendendosi cura della persona nel suo insieme e delle abitudini che possono influire sul suo equilibrio.

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Post #1545 8.97K
❇️ Non vaccinare: sanzione, non reato

Non vaccinare un figlio non è un reato. La legge prevede, per la mancata vaccinazione, una sanzione amministrativa, non una condanna penale.
 
È da questa distinzione, tutt’altro che secondaria, che parte il pediatra Eugenio Serravalle, prendendo spunto dal caso della bambina morta a Palermo.
 
Perché una cosa è applicare le conseguenze previste dalla legge, altra cosa è trasformare una scelta sanzionata sul piano amministrativo in una colpa penale agli occhi dell’opinione pubblica. E altra ancora è affermare con certezza che, se quella bambina fosse stata vaccinata, sarebbe sopravvissuta.
 
Un articolo che invita a distinguere fatti, norme, probabilità e responsabilità, prima di affidarsi a etichette e giudizi.

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https://comedonchisciotte.org/non-vaccinare-non-significa-essere-criminali/

di Valentina Bennati

Non vaccinare un figlio non è un reato. È questo il chiarimento sul piano giuridico che il pediatra Eugenio Serravalle mette in evidenza in un suo recente articolo, prendendo spunto dal caso ...


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Post #1543 3.71K
❇️ Tea tree oil e gengivite: efficacia clinica e tollerabilità a confronto con la clorexidina
 
Un collutorio a base di tea tree oil può ridurre placca e infiammazione gengivale con risultati clinici comparabili alla clorexidina, ma con una migliore tollerabilità. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato su Frontiers in Oral Health, che ha confrontato un collutorio contenente olio essenziale di Melaleuca alternifolia all’1% con uno a base di clorexidina allo 0,12%.
 
Lo studio ha coinvolto 28 adulti con gengivite da placca, seguiti per 15 giorni. Al termine del trattamento, entrambi i collutori hanno prodotto una significativa riduzione della placca e dell’infiammazione gengivale, senza differenze significative negli indici clinici tra i due gruppi.
La clorexidina ha mostrato una maggiore riduzione della carica batterica, ma il tea tree oil ha evidenziato un profilo di tollerabilità più favorevole. Nel gruppo trattato con clorexidina, infatti, sono stati osservati anche effetti indesiderati noti, tra cui pigmentazione delle superfici dentali e lingua nera villosa, mentre con il tea tree oil sono stati riferiti solo il gusto intenso e un aumento della salivazione.
 
È questo il dato che rende particolarmente interessante il tea tree oil: a fronte di risultati clinici comparabili (significativa riduzione della placca e dell’infiammazione gengivale), il preparato ha mostrato una tollerabilità favorevole.
Dunque, una possibile opzione naturale, da approfondire, nell’ambito della cura della bocca.

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Frontiers Frontiers | Effect of a tea tree oil mouthwash on plaque-induced gingivitis when comparing to chlorhexidine: an exploratory randomised… Gingivitis, the most common periodontal disease, is an inflammatory condition of the gingiva resulting from bacterial biofilm accumulation without periodonta...
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Post #1542 7.46K
❇️ «Io c’ero»
 
«Io c’ero». È con queste parole che la dottoressa Maria Teresa Turrini inizia a raccontare ciò che ha visto l’11 settembre al Pirellone di Milano, durante il convegno Il Cammino nella Luce, organizzato per dare voce ai danneggiati da vaccino e ai loro familiari.
 
Un racconto che parte dalla Stazione Centrale, dove Turrini incontra persone in condizioni drammatiche, e arriva dentro quella che dovrebbe essere la “casa dei cittadini”.
In sala scorrono testimonianze di sofferenza e di vite profondamente cambiate. Poi arriva la nota del capogruppo PD Pierfrancesco Majorino, che definisce l’evento uno “spettacolo orrendo” e un’“irruzione”, liquidando come “No Vax” le persone presenti.
Da qui nascono le tensioni e il tentativo (rifiutato) di un confronto con una delegazione di danneggiati e familiari, mentre il convegno prosegue.
 
Ma cosa è realmente accaduto al Pirellone?
Chi erano le persone che chiedevano di essere ascoltate?
E perché una vicenda che riguarda dolore, disabilità e famiglie in difficoltà è stata trasformata in uno scontro politico?

 
La testimonianza della dottoressa Turrini ricostruisce quella giornata dall’interno. Un racconto diretto che merita di essere letto fino in fondo.

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AsSIS - Associazione di Studi e Informazione sulla Salute L'ARROGANZA AL PIRELLONE: QUANDO LA POLITICA SCHERNISCE I DANNEGGIATI - AsSIS Io c'ero.
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Post #1541 4.89K
❇️ Profumare casa con consapevolezza

Entrare in casa e sentire nell’aria un certo profumo può cambiare subito la nostra sensazione.
L’olfatto, infatti, è strettamente legato alla memoria, alle emozioni e a diverse risposte dell’organismo.

Gli oli essenziali possono, quindi, essere scelti anche in base al momento e all’ambiente.
Ecco alcuni esempi: lavanda o mandarino in camera da letto per facilitare il sonno; menta piperita o rosmarino nello studio per aiutare la concentrazione; bergamotto in cucina per eliminare gli odori sgraditi, rosa o sandalo in salotto per agevolare il relax.

Ma attenzione: naturale non significa innocuo e aumentare le dosi non significa aumentare i benefici, piuttosto il contrario.
La qualità dell’olio è importante, così come la quantità utilizzata e il modo in cui viene diffuso. E in presenza di bambini piccoli, gravidanza, asma o allergie è necessaria ancora più prudenza.

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Post #1540 9.63K
Comunicato Stampa 2CS - 08 settembre.pdf4.2 MB
❇️ Sanità, legalità e trasparenza: il Comitato 2CS presenta un’istanza e diffida al Ministero della Salute

Prosegue l’azione del Comitato di Scopo 2CS
che ha depositato una formale istanza e diffida al Ministero della Salute, trasmessa per conoscenza anche alle Regioni e alle Aziende Sanitarie Locali interessate.
 
L’iniziativa nasce dalla richiesta di fare piena chiarezza sull’attuazione dell’art. 1, comma 1-ter, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito nella legge 31 luglio 2017, n. 119, che prevede una verifica periodica delle vaccinazioni pediatriche sulla base dei dati epidemiologici, delle coperture vaccinali e degli elementi di farmacovigilanza disponibili.
 
Nel comunicato stampa allegato tutti i dettagli, le richieste avanzate al Ministero e la documentazione acquisita attraverso gli accessi agli atti.
Le adesioni sono ancora aperte per associazioni, comitati e realtà del Terzo Settore che condividono gli obiettivi dell’azione.

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Post #1539 5.4K
❇️ Dallo stress alla calma: cosa può fare la musica al cervello

Sappiamo che la musica può aiutarci a rilassarci. Ma cosa succede nel cervello quando, dopo una situazione stressante, iniziamo a tornare alla calma?
È quello che hanno cercato di capire i ricercatori di un nuovo studio pubblicato su PNAS, coinvolgendo 120 volontari. Dopo aver provocato una situazione di stress, hanno osservato la risposta dei partecipanti durante il recupero, confrontando l’ascolto di musica rilassante con quello di suoni dell’acqua.
 
Chi ascoltava musica recuperava più rapidamente: diminuivano più velocemente frequenza cardiaca e sudorazione, mentre migliorava l’umore e si osservavano livelli più bassi di cortisolo.
Ma è soprattutto il cervello ad aver attirato l’attenzione dei ricercatori. Le scansioni hanno mostrato cambiamenti nella comunicazione tra alcune aree coinvolte nell’elaborazione dei suoni, nella percezione delle sensazioni corporee e nella regolazione della risposta allo stress.
 
Il dato più interessante è anche il più concreto: gli effetti sono emersi soprattutto dopo lo stress, durante la fase di recupero, e non prima.
Lo studio aggiunge così un tassello alla comprensione di un fenomeno che conosciamo già nell’esperienza quotidiana: non solo la musica può farci sentire meglio, ma potrebbe anche aiutare il cervello a riorganizzare la propria risposta dopo un momento di forte tensione.
 
Dal punto di vista naturopatico, questo studio è interessante perché richiama l’importanza di creare condizioni che aiutino l’organismo a uscire dalla fase di allerta e a recuperare dopo lo stress. La musica può essere una di queste: uno stimolo semplice, personale e facilmente inseribile nella quotidianità.
Non si tratta di eliminare lo stress, cosa peraltro impossibile, ma di concedersi momenti che favoriscano il ritorno alla calma e all’equilibrio.

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PNAS The structural dynamics of music drive acute stress recovery through functional reorganization of stress-regulation networks Music is widely utilized to support recovery from stress, yet the precise neural mechanisms driving this therapeutic effect remain poorly understoo...
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Post #1538 4.52K
❇️ Prendersi cura delle proprie ferite

Un trauma
non appartiene soltanto al passato.
A volte continua a vivere nel corpo, nelle emozioni e nelle nostre reazioni, anche quando non ne siamo pienamente consapevoli.

Il dottor Peter Levine, attraverso il Somatic Experiencing, ha sviluppato un approccio che aiuta la persona a riconoscere e ascoltare le reazioni del proprio corpo legate a un’esperienza traumatica, per ritrovare gradualmente maggiore equilibrio e sicurezza.
Il trauma non può essere cancellato, ma può essere elaborato. E ciò che è rimasto a lungo dentro di noi può, con il giusto percorso e senza forzare i tempi, smettere di condizionare il presente.
 
Prendersi cura delle proprie ferite significa anche questo: permettere al corpo e alla mente di ritrovare, passo dopo passo, una maggiore capacità di stare con ciò che è accaduto. Il Somatic Experiencing non è una soluzione miracolosa e non sostituisce la psicoterapia o le cure mediche quando necessarie; può essere uno strumento, se utilizzato da professionisti adeguatamente formati, per lavorare sulla relazione tra corpo, emozioni ed esperienza traumatica.
 
Ciò che è accaduto non può essere cambiato. Ma possiamo imparare a viverlo in modo diverso, affinché non continui a condizionare il nostro presente.
Per chi desidera approfondire questo approccio, esistono elenchi ufficiali di professionisti formati in Somatic Experiencing consultabili attraverso i registri di Somatic Experiencing Italia e di Somatic ExperiencingInternational.
È comunque importante verificare, oltre alla formazione in questo approccio, anche la qualifica professionale del singolo operatore.

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Somatic Experiencing Cos'è Somatic Experiencing - Somatic Experiencing Cos’è Somatic Experiencing® IMPARARE DALLA NATURA A GUARIRE IL TRAUMA Somatic Experiencing®‚ offre una visione del trauma nuova e ricca…
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Post #1537 5.67K
❇️ Vitamina C e salute del cervello: un nuovo spunto per la prevenzione

Uno studio giapponese pubblicato su PLOS ONE
ha analizzato 2.044 persone anziane, mettendo in relazione i livelli di vitamina C nel sangue con alcuni parametri della struttura e dei collegamenti cerebrali.
I ricercatori hanno osservato che livelli più elevati di vitamina C erano associati a una maggiore integrità della materia grigia e a una migliore organizzazione di alcune connessioni cerebrali.
 
Lo studio non dimostra che la vitamina C rallenti l’invecchiamento cerebrale né che prevenga il declino cognitivo.
Ci ricorda, però, quanto sia importante, in un’ottica di prevenzione, prendersi cura dell’alimentazione e dell'apporto quotidiano di micronutrienti.
 
E la vitamina C, prima ancora che dagli integratori, arriva dalla tavola: agrumi, kiwi, fragole, peperoni, broccoli, cavoli e altre verdure possono contribuire a garantirne un adeguato apporto.
LA PREVENZIONE parte anche da qui: nutrire l’organismo ogni giorno, attraverso scelte alimentari semplici e consapevoli.

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journals.plos.org Plasma vitamin C levels are associated with brain structural networks on MRI: A large cohort study Background Neurodegenerative diseases significantly impact brain health in older adults, and although dietary vitamin C intake has been associated with a reduced risk of cognitive impairment, it remains unclear whether plasma vitamin C levels independently…
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Post #1536 6.01K
❇️ Prima di buttare il pane
 
Un tempo, se il pane cadeva a terra, lo si raccoglieva e lo si baciava prima di rimetterlo a tavola.
Non era soltanto pane.
C’era la terra, il lavoro, la fatica di chi lo aveva prodotto. E c’era l’idea che il cibo fosse un dono, qualcosa da rispettare e non da sprecare.
 
Oggi ogni giorno tanto pane finisce nella spazzatura.
E forse dovremmo chiederci non solo quanto cibo stiamo buttando, ma che cosa abbiamo perso lungo la strada.
Perché quando smettiamo di riconoscere il valore delle cose, finiamo per dare per scontato anche ciò che ci nutre.
 
Probabilmente raccogliere una fetta di pane invece di buttarla via non cambierà il mondo.
Ma può ricordarci qualcosa.
Che ciò che arriva sulla nostra tavola non è mai soltanto qualcosa da consumare.

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❇️ Anna Rosa poteva essere salvata?
 
È la domanda che la giornalista Raffaella Regoli pone in questo VIDEO nel quale esamina il verbale del primo accesso della bambina al Pronto soccorso, avvenuto il 13 agosto a Palermo, e ricostruisce quanto accaduto in quelle prime ore.
 
Un lavoro accurato sui documenti, che porta all’attenzione alcuni aspetti della vicenda e pone domande sulle quali è importante fare chiarezza:
Cosa è stato fatto in quelle ore?
Quali accertamenti sono stati eseguiti?
E perché, nonostante il quadro serio, la bambina è stata dimessa?
 
Una vicenda così drammatica, che ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica, non dovrebbe essere ridotta soltanto allo scontro tra favorevoli e contrari alle vaccinazioni.
Al di là delle diverse posizioni sui vaccini, infatti, c’è soprattutto una storia sanitaria da comprendere: quella di ciò che è accaduto prima che le condizioni della bambina precipitassero.
 
La Regoli mette in fila quanto emerge dalla documentazione e pone interrogativi sui quali è importante riflettere.
Consiglio di guardare il video: è un contributo utile per capire meglio questa storia.

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YouTube BIMBA MORTA DI DIFTERITE: IN ESCLUSIVA IL VERBALE DEL PRONTO SOCCORSO ANNA ROSA POTEVA ESSERE SALVATA? Ecco cosa c’è scritto sul verbale del Pronto Soccorso di Palermo. E’ il 13 agosto. La bimba da 4 giorni ha febbre altissima e vomito. Eppure viene dimesso dopo 2 ore senza prescriverle neppure l’ antibiotico. Senza un’ esame…
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❇️ MASLD e politerapia: un dato che fa riflettere
 
La MASLD (Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease) è una forma di steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, caratterizzata dalla presenza di fattori di rischio come sovrappeso, diabete, ipertensione e alterazioni dei lipidi.
 
Un recente studio pubblicato sul Journal of General Internal Medicine ha analizzato la politerapia negli over 65 con MASLD.
Il dato più evidente riguarda gli over 75: il 60,3% dei pazienti assume almeno cinque farmaci, rispetto al 36,9% dei 65-69enni.
La ricerca evidenzia, inoltre, un maggiore carico di condizioni cardiometaboliche nelle persone con MASLD.

Gli autori sottolineano l’importanza di rivalutare periodicamente le terapie, perché la polifarmacoterapia, particolarmente frequente nella popolazione anziana, può contribuire ad aumentare la fragilità.
La valutazione dovrebbe quindi considerare, per ogni farmaco, il rapporto tra benefici e possibili rischi, tenendo conto dell’età, delle diverse condizioni di salute e della qualità di vita. Quando appropriato, questo può portare anche alla deprescrizione, cioè alla riduzione o sospensione dei farmaci che non risultino più necessari.

Questo lavoro offre anche uno spunto di riflessione sul VALORE DELLA PREVENZIONE: intervenire sullo stile di vita prima che le condizioni metaboliche si accumulino può significare lavorare sul terreno della salute, anziché limitarsi a gestire nel tempo le conseguenze di più patologie.
Alimentazione, movimento, sonno e gestione dello stress non sono aspetti secondari: sono strumenti attraverso i quali possiamo prenderci cura della salute ogni giorno, contribuendo a ridurre i fattori che favoriscono la malattia e, quando questa è già presente, a creare le condizioni migliori per sostenere il recupero e mantenere un maggiore equilibrio dell’organismo.

Un approccio alla salute che non si affidi esclusivamente ai farmaci, ma che consideri anche ciò che possiamo fare quotidianamente per sostenere il nostro benessere.

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SpringerLink Polypharmacy Among Older Adults with Metabolic Dysfunction–Associated Steatotic Liver Disease Journal of General Internal Medicine - Multimorbidity and polypharmacy are common in older adults with cardiometabolic diseases, but their burden in metabolic dysfunction-associated steatotic liver...
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❇️ Prima di mangiare, c’è una scelta che spesso dimentichiamo

Quando pensiamo a mangiare bene, pensiamo soprattutto a cosa mettere nel piatto. Molto meno spesso ci chiediamo come prepararlo.

Vapore, wok, forno, cotture lente, alimenti crudi: nella Medicina Tradizionale Cinese ogni modalità di cottura ha caratteristiche diverse e può essere più o meno adatta in base alla stagione, al momento che stiamo vivendo e a ciò di cui il corpo ha bisogno.

Non significa che esista una cottura giusta e una sbagliata. Significa imparare a variare e ad ascoltare le proprie risposte.
È un modo di guardare all'alimentazione che incontra anche la Naturopatia: prima delle regole viene la persona.

E allora, qualche volta, invece di chiederci soltanto “Cosa dovrei mangiare?”, potremmo provare a chiederci:
“Di cosa ha bisogno il mio corpo oggi?”

Forse anche da qui può iniziare un modo diverso di nutrirsi.

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https://comedonchisciotte.org/cucinare-secondo-i-bisogni-del-corpo/

di Valentina Bennati

Hai mai pensato che, quando scegliamo un alimento, non scegliamo soltanto cosa mangiare, ma anche come nutrirci? Nella Medicina Tradizionale Cinese …

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Post #1530 14.4K
❇️ Esposto disciplinare contro Roberto Burioni: chiesta l’apertura di un’istruttoria
 
Gli Operatori Sanitari, i Professionisti della Salute e i cittadini firmatari della Carta di Siena hanno presentato un esposto-segnalazione disciplinare nei confronti del prof. Roberto Burioni, con contestuale diffida e formale richiesta di avvio di un’istruttoria.
 
La segnalazione riguarda la condotta del medico in relazione alla vicenda della bambina deceduta a Palermo, ancora al centro di accertamenti clinici, medico-legali e giudiziari, e in particolare un messaggio pubblicato da Burioni sui social.
 
Nell’esposto vengono contestati i toni e i contenuti di quel messaggio, ritenuti dai firmatari incompatibili con i doveri deontologici della professione medica. Vengono richiamati, tra gli altri, alcuni articoli del Codice Deontologico e le linee guida della FNOMCeO sulla comunicazione dei medici sui social.
 
La richiesta è che gli organismi competenti prendano in carico la segnalazione e procedano alle valutazioni previste, anche sotto il profilo disciplinare. QUI il testo integrale dell’esposto e le richieste presentate.

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Carta di Siena - Patto tra medici e cittadini Esposto disciplinare OMCeO a dr. Burioni - Carta di Siena Esposto-Segnalazione disciplinare con contestuale diffida e formale richiesta di avvio istruttoria e richiesta di presa in carico della condotta del Dr. Burioni
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❇️ Obbligo vaccinale: ma le verifiche previste dalla legge dove sono?
 
È la domanda che 2CS, Comitato di Scopo a Tutela della Salute Pubblica, rivolge ad AIFA e Ministero della Salute dopo le risposte ottenute alle istanze FOIA presentate nei mesi scorsi.
 
Il punto è preciso: nei riscontri ricevuti non risultano i report di farmacovigilanza relativi al 2024 e al 2025, mentre il Comitato sostiene di non aver ricevuto i verbali delle verifiche previste per il 2020, il 2023 e il 2026.
 
Se questi documenti esistono, perché non vengono resi disponibili?
E, soprattutto, su quali dati aggiornati si fondano oggi le decisioni sull’obbligo vaccinale?

Domande che meritano una risposta chiara, documenti alla mano. Perché quando si parla di salute dei minori, conoscere i dati sulla sicurezza e le verifiche effettuate è fondamentale per poter valutare consapevolmente le decisioni che li riguardano.

Nell’articolo, che consiglio di leggere, la ricostruzione di 2CS e le nuove richieste presentate alle istituzioni.

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Post #1528 6.93K
❇️ Camminare può diventare più efficace cambiando ritmo?

Siamo abituati a pensare alla camminata come a un’attività semplice, da fare possibilmente ogni giorno. Ma anche il ritmo con cui camminiamo può avere la sua importanza.
Da anni alcuni ricercatori giapponesi studiano una particolare modalità di allenamento chiamata Interval Walking Training: si alternano 3 minuti di camminata a passo sostenuto e 3 minuti a ritmo più lento, per almeno 5 cicli, 4 o più giorni alla settimana.
 
Non è, quindi, una novità nata ultimamente sui social.
Il metodo viene studiato da tempo e, in una ricerca pubblicata nel 2011sul British Journal of Sports Medicine, è stato associato a miglioramenti della capacità aerobica, della forza muscolare e di alcuni parametri legati alla salute in persone di mezza età e anziane.
Un aspetto interessante è che non sembra essere soltanto il tempo totale trascorso a camminare a contare: negli studi successivi, il tempo trascorso a un’intensità maggiore è risultato particolarmente importante per i benefici ottenuti.
 
Questo non significa che bisogna trasformare ogni passeggiata in un allenamento intenso.
Significa piuttosto che, per chi può farlo e in relazione alle proprie condizioni, alternare momenti di passo più sostenuto a momenti di recupero può rappresentare un modo semplice per dare uno stimolo diverso all’organismo.
Forse, allora, quando parliamo di camminata dovremmo chiederci non soltanto quanto camminiamo, ma anche come camminiamo.
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Post #1527 11.3K
❇️ Difterite: una tragedia non può diventare una guerra ideologica
 
La morte di una bambina di quattro anni è una tragedia.
Merita rispetto, prudenza e chiarezza, non strumentalizzazioni.
 
Un caso tanto raro e drammatico non può diventare una prova generale a sostegno di una strategia vaccinale, né essere usato per colpevolizzare i genitori e riaprire la contrapposizione tra “pro” e “no vax”.
 
Le scelte sui vaccini richiedono una valutazione attenta di benefici, rischi e condizioni individuali.
Non possono essere trasformate in una questione di schieramenti.
 
È questo il punto da cui parte l’analisi di Paolo Bellavite, che invita a non trasformare una tragedia in uno strumento di propaganda. Una riflessione che vale la pena leggere.

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La Nuova Bussola Quotidiana Difterite: non sfruttate un caso sfortunato per colpevolizzare i genitori e seminare panico Polemica nazionale sulla morte di una bambina di 4 anni, Anna Rosa Bartolotta, morta il 20 agosto di difterite. Si tratta di una malattia rarissima e non è giusto dare la colpa ai genitori che non hanno vaccinato la figlia, solo per riprendere la guerra politica…
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❇️ Ernia cervicale: è sempre necessario arrivare alla chirurgia?
 
Uno studio condotto in Corea del Sud ha seguito per un anno 120 persone con ernia cervicale, trattate con un approccio integrato di Medicina Coreana, che comprendeva agopuntura, fitoterapia e terapie manuali.
 
Nel corso dello studio si è osservata una riduzione del dolore e un miglioramento della funzionalità, risultati che si sono mantenuti nel tempo.
Tra i partecipanti, 18 avevano già ricevuto l’indicazione a un intervento chirurgico, ma per nessuno di loro è stato necessario il riscorso all'operazione.
 
Un risultato interessante che offre nuovi spunti di riflessione sulle possibili alternative alla chirurgia nel trattamento dell’ernia cervicale.

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www.integrmed.org Perspectives on Integrative Medicine Perspectives on Integrative Medicine (Perspect Integr Med: PIM) is the official, open access journal of Jaseng Medical Foundation, a non-profit medical organization dedicated to academic research and philanthropy. The journal is a triannual, peer-reviewed…
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❇️ Uscire dagli automatismi
 
Quante delle nostre giornate sono guidate da abitudini che non scegliamo più davvero? Mangiare senza fame, andare a letto tardi, passare molte ore seduti, cercare continuamente stimoli e distrazioni. Sono comportamenti che, ripetuti nel tempo, diventano automatici e possono allontanarci dall’ascolto del corpo.
 
Uscire dagli automatismi significa tornare a scegliere.
In Naturopatia questo passaggio è importante: osservare le proprie abitudini, riconoscere ciò che non ci fa stare bene e introdurre, poco alla volta, cambiamenti sostenibili.
 
Non occorre stravolgere la propria vita. A volte basta cominciare da una piccola scelta diversa, ma fatta con consapevolezza.
Ricordando che il benessere non nasce soltanto da ciò che di salutare scegliamo di aggiungere alla nostra vita, ma anche da ciò che impariamo a lasciare andare quando non ci fa più bene.

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