❇️ Pellicola alimentare: conta come la usiamo
La pellicola alimentare è ormai un oggetto abituale in cucina. La usiamo per conservare gli avanzi, coprire un piatto o avvolgere un alimento. Ma quando la plastica entra in contatto con il cibo può verificarsi un fenomeno noto come migrazione, cioè il passaggio di alcune sostanze dal materiale all'alimento.
Questo non significa che ogni alimento conservato nella pellicola sia pericoloso. La normativa europea stabilisce infatti quali materiali e sostanze possono essere utilizzati a contatto con gli alimenti e in quali condizioni.
Ci sono però fattori che possono favorire la migrazione. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 sugli FTALATI (sostanze utilizzate per rendere più flessibili alcune plastiche e associate a possibili effetti sul sistema ormonale) ha evidenziato il ruolo di temperatura, tempo di contatto, contenuto di grassi e acidità dell’alimento.
Ecco perché è prudente evitare di utilizzare la pellicola al di fuori delle indicazioni riportate sulla confezione e, in particolare, metterla a diretto contatto con alimenti molto caldi, soprattutto se ricchi di grassi.
Per conservare gli avanzi possiamo, quando possibile, preferire un contenitore in vetro con coperchio. Non si tratta di eliminare la plastica dalla cucina, ma di usarla in modo più consapevole, evitando contatti inutili e prolungati con gli alimenti.
Dal punto di vista naturopatico, anche questa è attenzione alla quotidianità: non soltanto scegliere che cosa mangiamo, ma anche come lo conserviamo e lo prepariamo.
Non servono allarmismi. Conoscere meglio ciò che utilizziamo ogni giorno ci permette semplicemente di fare scelte più consapevoli.
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VB
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