❇️ Prima dell’integratore, pensa al movimento
Il cervello non è un organo statico. Continua ad adattarsi, modificare le proprie connessioni e rispondere agli stimoli anche in età adulta.
Tra i protagonisti di questi processi c’è il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una proteina coinvolta nella sopravvivenza dei neuroni e nella plasticità delle connessioni nervose, importanti anche per apprendimento e memoria.
Ma come possiamo stimolare questi meccanismi?
Una risposta arriva da qualcosa di molto meno complicato di quanto si possa pensare: IL MOVIMENTO. Una metanalisi che ha preso in esame 21 studi randomizzati e 809 persone sane ha rilevato un aumento dei livelli circolanti di BDNF dopo l’attività fisica, sia dopo una singola sessione sia dopo programmi di esercizio praticati nel tempo.
Non significa che basti fare una passeggiata per migliorare automaticamente la memoria. Il rapporto tra attività fisica, BDNF e funzioni cognitive è più complesso e non è ancora completamente chiarito. Il punto, però, è interessante: quando ci muoviamo non stiamo allenando soltanto i muscoli. Anche il cervello riceve uno stimolo importante.
E allora, prima di chiederci quale integratore possa sostenere la memoria o la salute cerebrale, potremmo partire da una domanda molto più semplice: quanto ci siamo mossi oggi?
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VB
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