❇️ Vitamina C e leucemie: un segnale che merita attenzione
Lo scorso 21 settembre, sulla rivista Cancer, è stato pubblicato un interessante studio sulla vitamina C. La ricerca ha coinvolto 109 persone con alcune condizioni del sangue caratterizzate dalla presenza di cellule anomale, ma che non corrispondono ancora necessariamente a una leucemia.
Per 12 mesi, una parte dei partecipanti ha assunto un grammo al giorno di vitamina C, mentre l’altra ha ricevuto un placebo.
Durante i 33,6 mesi di osservazione è emerso un dato che merita attenzione: 11 decessi nel gruppo vitamina C contro 24 nel gruppo placebo.
La differenza nella sopravvivenza è risultata significativa.
Non possiamo dire che questo lavoro abbia dimostrato che la vitamina C prevenga la leucemia né che rallenti la crescita delle cellule anomale.
C’è però un preciso interesse biologico, dal momento che la vitamina C contribuisce al funzionamento degli enzimi TET, coinvolti nei meccanismi che regolano l’attività dei geni. TET2 è frequentemente alterato nelle neoplasie mieloidi e questo rappresenta uno dei motivi per cui si studia il possibile ruolo della vitamina C in questo ambito.
È proprio l’insieme di questi elementi a rendere il lavoro degno di attenzione: da una parte un risultato sulla sopravvivenza emerso dall’analisi dei dati, dall’altra un razionale biologico che merita di essere approfondito.
Non siamo quindi di fronte a una nuova terapia per la leucemia, ma a un risultato che apre una prospettiva di ricerca e che dovrà essere verificato in uno studio di fase III. Per chi, come me, guarda alla salute anche attraverso il ruolo delle sostanze essenziali per l’organismo, è una ricerca da seguire con particolare interesse.
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VB
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