❇️ Farmaci per l'ADHD e aumento delle malattie cardiovascolari
Già in passato alcuni lavori scientifici avevano evidenziato aumenti della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna associati all’assunzione di farmaci per l’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività.
Si era trattato per lo più di studi clinici a breve termine, serviva per questo motivo una valutazione a lungo termine, proprio quella che ha fornito una recentissima ricerca i cui risultati mostrano che l’esposizione a lungo termine a questo tipo di medicinali è associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, in particolare ipertensione e malattia arteriosa rispetto al non utilizzo.
Gli autori hanno osservato che il rischio di malattie cardiovascolari è aumentato di circa il 4% ogni anno e che l’aumento del rischio è stato maggiore nei primi anni di trattamento per poi stabilizzarsi.
Hanno concluso che “questi risultati evidenziano l’importanza di valutare attentamente i potenziali benefici e rischi quando si prendono decisioni terapeutiche sull’uso di farmaci per l’ADHD a lungo termine” e hanno precisato anche che “i medici dovrebbero monitorare regolarmente e costantemente i segni e i sintomi cardiovascolari durante il corso del trattamento”.
Anche i genitori – aggiungo io – dovrebbero essere consapevoli di quelli che sono gli effetti nel lungo periodo quando viene prescritta questa tipologia di farmaci ai loro figli.
Consiglio la lettura di QUESTO ARTICOLO che contiene varie utili informazioni:
⬇️ ⬇️ ⬇️
https://comedonchisciotte.org/luso-di-farmaci-per-ladhd-e-associato-a-un-aumento-delle-malattie-cardiovascolari/
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Post #754
12.7K