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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.
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❇️ Pienamente e ufficialmente confermata la validità della terapia applicata da De Donno

Il plasma convalescente funziona anche nei pazienti COVID-19 più gravi,
quelli già sottoposti a ventilazione respiratoria artificiale. Lo evidenzia una pubblicazione che è appena uscita sul New England Journal of Medicine (tra le riviste mediche più importanti al mondo).

Non è il primo studio scientifico che dà ragione alla cura applicata dal medico Giuseppe De Donno.
Già
un precedente lavoro (sempre pubblicato sul New England Journal of Medicine) aveva mostrato che la somministrazione di plasma convalescente entro 9 giorni dall’insorgenza dei sintomi di Sars-CoV-2 riduce il rischio di progressione della malattia che porta al ricovero in ospedale.
Questa recente pubblicazione, invece, per la prima volta conferma che la somministrazione di plasma prelevato da donatori convalescenti dopo l'infezione da SARS-CoV-2 a pazienti affetti da distress respiratorio acuto (l’evoluzione più grave della malattia che richiede ventilazione meccanica artificiale) è in grado di ridurre significativamente la mortalità.

Dunque, risulterebbe pienamente e ufficialmente provata la validità della terapia applicata da De Donno, uomo mite e medico coscienzioso che ha ricevuto una serie di attacchi sconsiderati persino dopo la sua morte improvvisa e poco chiara (fu ritrovato impiccato la sera del 27 luglio 2021 e quasi tutti i media parlarono subito, molto frettolosamente, di suicidio).
Certo è che, se la sua terapia avesse ricevuto subito la giusta considerazione, lui non avrebbe fatto quella fine tragica, e farmaci poco sperimentati e troppo costosi (come i vaccini anti-Covid e gli anticorpi monoclonali) non avrebbero avuto tutta quella visibilità e quel mercato che, invece, poi hanno avuto.

Ulteriori dettagli in merito a questo recentissimo studio IN QUESTO ARTICOLO:

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/pienamente-e-ufficialmente-confermata-la-validita-della-terapia-applicata-da-de-donno/

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Post #721 8.75K
❇️ Effetti positivi della propoli nelle donne con PCOS

La sindrome dell'ovaio policistico
(PCOS) è una condizione che comporta importanti effetti sulla salute della donna a livello riproduttivo e metabolico. È caratterizzata dalla presenza di cisti ovariche multiple, dall'ingrossamento delle ovaie e da un aumento degli ormoni maschili che possono causare segni e sintomi ben precisi: eccesso di peluria su viso e corpo, acne e calvizie, disturbi mestruali (assenza di mestruazioni per più mesi, cicli scarsi o prolungati). A ciò si aggiungono anche importanti alterazioni metaboliche, ad esempio resistenza all'insulina e conseguente iperinsulinemia.

Questa sindrome colpisce il 5-10% delle donne e può determinare infertilità; è molto importante, dunque, cercare di intervenire in tempo anche con gli opportuni cambiamenti di stile di vita, ad esempio è da incoraggiare l'esercizio fisico regolare.

Un interessante studio clinico (randomizzato, in triplo cieco, controllato con placebo) che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Phytoterapy Research ha valutato l'efficacia della propoli su fattori metabolici, proteina C reattiva ad alta sensibilità e testosterone nelle donne con PCOS.
Le donne sono state suddivise in due gruppi: un primo gruppo ha assunto delle compresse di propoli di 500 mg per 12 settimane, l'altro gruppo delle compresse placebo e, alla fine, sono stati raccolti i dati, i campioni ematici e sono stati misurati vari parametri.

In sintesi i ricercatori hanno potuto constatare che la circonferenza dell'anca, l'insulina a digiuno, la valutazione dell’HOMA- modello omeostatico per la resistenza all’insulina, i livelli di testosterone e il colesterolo erano diminuiti nel gruppo propoli rispetto al gruppo placebo. Anche i valori della glicemia a digiuno erano diminuiti in modo statisticamente significativo nel gruppo propoli rispetto a quello placebo.
Da qui gli autori dello studio hanno concluso che la supplementazione con propoli può avere effetti positivi.

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Wiley Online Library The effects of propolis supplementation on high‐sensitivity C‐reactive protein, testosterone hormone, and metabolic profile in… One of the most prevalent ovulation disorders is polycystic ovarian syndrome (PCOS). According to the anti-inflammatory and beneficial effects of propolis, this triple-blind controlled trial was desi...
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❇️ Aumento dei tumori: i vaccini Covid sono da chiamare in causa?

C'è una correlazione tra vaccinazione anti COVID-19 e la recente esplosione di patologie oncologiche?
È una delle domande che Sara Iannaccone e Giacomo Ferri hanno rivolto al Dott. Giuseppe Di Bella in questa puntata di "CDC incontra":

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/cdc-incontra-prof-di-bella-esplosione-di-tumori-dopo-il-vaccino-covid/

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Post #719 13.7K
❇️ Favorire le difese immunitarie ottimizzando l'assorbimento del ferro

La carenza di ferro
può incidere nell'abbassamento delle difese immunitarie. Può essere causata da un cattivo assorbimento di questo elemento essenziale (per via di un intestino cronicamente infiammato e in squilibrio), da una perdita di sangue (ad esempio mestruazioni abbondanti, ulcera gastrica, emorroidi) o da una mancata assunzione tramite i cibi.
Anche una presenza eccessiva nella dieta di calcio, fibre, tannini, fitati
può ridurre l'assorbimento del ferro introdotto con gli alimenti. Come, del resto, possono influire diarree frequenti e un utilizzo eccessivo di acido acetilsalicilico (contenuto nell'aspirina e in altri antidolorifici) .

Ci sono poi alcune condizioni particolari che richiedono un maggiore apporto di ferro: i periodi di crescita rapida nell'infanzia e nell'adolescenza, la gravidanza, l'allattamento e anche la terza età: gli anziani, infatti, possono avere un calo nell'assimilazione del ferro.

Quali sono le sostanze che aiutano ad assorbire il ferro dagli alimenti?

La Vitamina C
Contenuta in frutta e verdura. Bisogna ricordare che la vitamina C è sensibile al calore e alla luce, si assimila quindi meglio dai prodotti freschi (rimane fondamentale rispettare sempre anche la stagionalità).

Il Selenio
Si trova in vari altri alimenti, ad esempio nel germe di grano, nelle noci brasiliane, nei cereali integrali.

Le Vitamine del gruppo B
Come la vitamina C, queste vitamine sono idrosolubili e sensibili alla luce e al calore. Sono tutte importanti, in particolare l'acido folico (si trova nelle verdure a foglia verde che devono essere fresche, crude, o scottate appena al vapore) e la vitamina B12 (cui devono prestare particolare attenzione i vegani perché non esistono fonti vegetali valide).

Il Rosmarino e il Prezzemolo
Usati a crudo sui cibi, tritati all'ultimo momento, entrambi sono utili per l'assorbimento del ferro.

In genere chi ha un'alimentazione sana, varia ed equilibrata, ha dal cibo tutti i nutrienti necessari, ferro compreso.
Ed è bene non ricorrere all'uso di integratori, se non è strettamente necessario: l'eccesso di ferro, infatti, non è meno problematico della carenza.

IN QUESTO PRECEDENTE ARTICOLO altri suggerimenti per favorire l'assorbimento del ferro e per la scelta di un buon integratore (in caso di reale necessità):

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/come-favorire-lassorbimento-del-ferro/

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Post #718 15.2K
❇️ Utilità dello zenzero nelle malattie autoimmuni (e non solo)

Una nuova ricerca
dell'Università del Colorado e del Michigan ha messo in evidenza il ruolo chiave che gli integratori di zenzero possono svolgere nel controllo dell’infiammazione in caso di malattie autoimmuni come il lupus, l'artrite reumatoide e la sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi.
Stiamo parlando di uno studio importante perché, per la prima volta, gli autori sono riusciti a fornire prove del meccanismo biologico alla base delle apparenti proprietà antinfiammatorie dello zenzero.

In un articolo, che riguarda proprio questo recente lavoro scientifico, apparso sul sito del Campus Medico Anschutz dell’Università del Colorado, è scritto che lo zenzero rappresenta un'importante risorsa da prendere in considerazione anche in caso di COVID-19.

Ulteriori dettagli IN QUESTO ARTICOLO:

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/nuovo-studio-convalida-i-benefici-dello-zenzero-nel-trattamento-delle-malattie-autoimmuni-e-non-solo/

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Post #717 8.26K
❇️ Potenziale dell'olio di uova di aringa nel trattamento della psoriasi

Un recente studio pubblicato su Frontiers in Immunology evidenzia l'utilità dell'olio di uova di aringhe per trattare la psoriasi, una malattia cutanea immunomediata che, in genere, dura tutta la vita e che è caratterizzata da eruzioni cutanee con chiazze squamose e pruriginose sulle ginocchia, sui gomiti, sul cuoio capelluto e sul tronco.
La gravità dei sintomi può variare ampiamente da persona a persona e anche lo stesso soggetto può presentare sintomi di maggiore o minore severità nel corso della sua vita. Si stima che questa condizione colpisca 125 milioni di persone in tutto il mondo e il trattamento convenzionale, anche se si può rivelare efficace, rimane soggetto a numerosi effetti collaterali.
Motivo per cui ben venga la scoperta di nuovi interventi più naturali.

I ricercatori hanno osservato che l'olio di uova di aringa causa numerose modifiche benefiche nelle reti di citochine e nelle cellule immunitarie degli individui affetti da psoriasi.

Già precedentemente lo stesso gruppo di studio aveva notato miglioramenti del punteggio PASI (che è utilizzato per misurare la gravità e l'entità di questa patologia) nei pazienti trattati con olio di uova di aringa a 26 e 65 settimane dopo una regolare integrazione alimentare, con questo ulteriore lavoro (in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo) ha ulteriormente riscontrato che EPA e DHA presenti nell'olio di uova di aringa possono alterare in modo significativo le densità dei monociti esistenti e attivare percorsi critici delle citochine con conseguenti risultati del trattamento migliori nei partecipanti rispetto ai controlli.

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Frontiers Frontiers | Herring roe oil in treatment of psoriasis – influence on immune cells and cytokine network BackgroundPsoriasis is a chronic immune-mediated skin disease with systemic inflammation and comorbidities. Although the disease severity may vary over time,...
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❇️ Un medico dovrebbe

Un medico dovrebbe essere sposato con la sua arte come l’uomo è sposato con sua moglie, e dovrebbe amarla con tutto il suo cuore e tutta la sua mente, solo per amore di essa e non con lo scopo di far denaro o soddisfare la sua ambizione.
Se ama la sua arte, la sua arte sarà sincera con lui.

Ma se si aggrappa a essa per scopi mercenari, o se si limita a imitare l'arte di un altro, un legame adultero e non la buona volontà sarà il risultato.
Un vero matrimonio non è un semplice legame tra due forme, ma è un’unione dell’anima.
Il medico che non è sposato alla sua arte con l'anima è un ciarlatano, un adultero e un impostore.

* * *

Così Teophrast Bombast von Hohenheim, più noto come Paracelso (1493-1541) che aveva una grande concezione dell’etica medica.
Suo padre era medico e professore di chimica nella scuola mineraria di Villach, nel Sud dell’Austria, e da lui apprese l’arte della medicina e la mineralogia. Approfondì anche molti altri ambiti della conoscenza, senza tralasciare le scienze naturali e la cosmologia, poiché sosteneva che un medico dovrebbe conoscere l'uomo non solo nella sua forma esteriore, ma nella sua interezza e nella sua complessa interazione con il mondo interno ed esterno.

Fu uno dei grandi intellettuali del Rinascimento, tuttavia fu perseguitato come stregone per via di alcune sue posizioni considerate sovversive per l’epoca. Ad esempio, riteneva che ci fosse più conoscenza nelle donne di campagna, abituate ad applicare i metodi naturali, che nelle Università (quelle stesse donne, che lui indicava come depositarie di una reale conoscenza della natura e dei suoi rimedi, venivano in quegli anni bruciate sul rogo come streghe).

Morì nel 1541 a Salisburgo, a 48 anni, in circostanze misteriose, sembra per la ferita riportata in seguito a una caduta deliberatamente causata da alcuni violenti al servizio di certi personaggi influenti della città. Poco prima della morte lasciò tutti i suoi pochi beni ai poveri della città.

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Post #715 15.3K
❇️ Effetto di alcune piante medicinali sull'ipotiroidismo

Alcuni ricercatori iraniani hanno selezionato, su 771 articoli, 4 studi clinici randomizzati e controllati che hanno valutato l'effetto delle piante medicinali sull'ipotiroidismo. Da questa recente review emerge che alcune piante medicinali (tra cui nigella sativa, withania somnifera e menta piperita) possono migliorare i segni e i sintomi dell'ipotiroidismo primario.

L'ipotiroidismo è una sindrome dovuta a una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei vari tessuti. In sostanza la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni creando squilibrio in tutto l'organismo, soprattutto rallentamento dei processi metabolici.

L'approccio terapeutico corrente prevede il trattamento a lungo termine con un farmaco (levotiroxina), ma ne possono derivare diversi effetti collaterali. Ben vengano, quindi, lavori scientifici che approfondiscono l'utilizzo di erbe e preparati fitoterapici con l'obiettivo di regolare gli ormoni della tiroide e di prevenire, nel tempo, problematiche di salute conseguenti ad un suo non regolare funzionamento.

NB
Va anche detto che la dieta gioca un ruolo fondamentale nel delicato equilibrio della ghiandola tiroidea.
Alimenti in grado di stimolare una tiroide ipofunzionante sono le proteine (carne, pesce, uova) e l'olio di cocco. Sono importanti anche due oligoelementi: lo iodio (si trova soprattutto nel pesce e nelle alghe, ma attenzione a non esagerare con le alghe perché anche l’eccesso di iodio può avere conseguenze negative sul funzionamento della tiroide) e il selenio (le noci brasiliane, la quinoa e gli altri cereali, i funghi shitake e i semi di girasole ne sono ricchi).
In caso di ipotiroidismo sarebbe bene anche eliminare/ridurre al minimo tutti gli alimenti in grado di peggiorare l’infiammazione (ad esempio gli zuccheri, gli oli vegetali raffinati, la margarina, le farine raffinate, i dolcificanti artificiali e gli additivi). Va minimizzata anche l’esposizione a pesticidi e a derivati della plastica contenenti interferenti endocrini.

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❇️ La coscienza continua anche se il corpo è in arresto cardiaco. Nuovo studio conferma che la morte non sarebbe la fine di tutto

Negli ultimi decenni la scienza ha iniziato a interrogarsi sul fenomeno delle NDE, esperienze di premorte descritte da persone che hanno ripreso le funzioni vitali dopo un periodo di coma o dopo essere state dichiarate clinicamente morte: tutte riferiscono di aver vissuto esperienze potenti che, infatti, sono state capaci successivamente di modificare la loro concezione della vita.

Uno studio su alcuni pazienti sopravvissuti a un arresto cardiaco, che è stato recentemente pubblicato, ha evidenziato che queste persone non hanno vissuto allucinazioni né sogni ma, invece, hanno avuto schemi di onde cerebrali legati al pensiero cosciente fino a un'ora dopo che il loro cuore si era fermato.
È il primo studio che ha misurato l'attività cognitiva e la consapevolezza durante l'arresto cardiaco evidenziando, attraverso la strumentazione, che i pazienti hanno avuto picchi nelle onde gamma, delta, theta, alfa e beta associati a funzioni mentali superiori.
I ricercatori hanno ipotizzato che il cervello morente ('piatto') possa rimuovere i sistemi inibitori naturali e sarebbe proprio la disinibizione ad aprire l'accesso a nuove dimensioni della realtà.

Dunque le esperienze premorte vissute e poi raccontate da moltissime persone in tutto il mondo sarebbero reali. Se la scienza non può spiegarle, non può al momento neppure smentirle.
IN QUESTO ARTICOLO le testimonianze di due medici, uno credente e uno ateo:

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/la-vita-oltre-la-morte-esiste-la-scienza-apre-laccesso-a-nuove-dimensioni-della-realta/

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❇️ Il male dell'indifferenza

C'è un grande nemico che rischia di condizionare pesantemente la nostra vita:
L'INDIFFERENZA, quell'atteggiamento che ci porta a essere neutri davanti alle persone e agli accadimenti ogni volta che non siamo toccati direttamente.
Questa indifferenza è ciò che ci disumanizza.

Ma si può rimanere indifferenti
, ad esempio, verso le immagini che arrivano da Gaza?
Verso
il grido di una suora che testimonia ciò che sta accadendo?

Oggi, martedì 17 ottobre, tutte le parrocchie e tutte le comunità religiose sono state invitate a una giornata di digiuno e preghiera per la pace.
La preghiera e l'azione sono i due binari su cui corre la vita di chi è credente.
Non c'è preghiera che non sfoci poi in scelte e azioni, d'altronde le scelte e le azioni sarebbero aride se non attingessero forza dalla preghiera e dalla meditazione.

Siamo infinitamente responsabili degli altri.
GLI ALTRI non sono solo quelli realmente presenti accanto a noi, che sono quotidianamente davanti ai nostri occhi.
GLI ALTRI non sono solo quelli ci scegliamo a tavolino.

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❇️ Pappa reale e coenzima Q10 migliorano le prestazioni atletiche ad alta intensità

Pappa reale e coenzima Q10
sembrano in grado di contenere il rilascio eccessivo di radicali liberi durante l'attività fisica ad alta intensità che genera, a cascata, un importante stress ossidativo a livello muscolare e la riduzione della prestazione. Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani e russi basterebbero, infatti, 10 giorni di somministrazione integrata di pappa reale e coenzima Q10 per favorire un'efficace risposta antiossidante.

Lo studio è stato fatto su piccoli numeri: venti nuotatori professionisti di alto livello che hanno ricevuto 400 mg di pappa reale e 60 mg di coenzima Q10 o placebo corrispondente una volta al giorno per 10 giorni. Le prestazioni dell'esercizio sono state valutate al basale e al giorno 10 dell'intervento utilizzando un protocollo di esercizi a intervalli ad alta intensità.
Alla fine i ricercatori hanno visto che le prestazioni atletiche sono state significativamente migliori nel gruppo dei nuotatori sottoposti a integrazione rispetto al gruppo placebo.

Ulteriori studi su un campione più ampio potrebbero consolidare il risultato e dimostrare in modo definitivo l'utilità di queste sostanze naturali per favorire la prestanza fisica e atletica in termini di resistenza, performance ed energia.

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Taylor & Francis Royal jelly plus coenzyme Q10 supplementation improves high-intensity interval exercise performance via changes in plasmatic and… Excessive production of free radicals caused by many types of exercise results in oxidative stress, which leads to muscle damage, fatigue, and impaired performance. Supplementation with royal jelly...
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❇️ Licheni per migliorare la funzionalità delle vie respiratorie

I LICHENI hanno origine dalla fusione di alghe e funghi. Questo rapporto simbiotico implica alleanza e collaborazione: l’alga, attraverso la fotosintesi, fabbrica il nutrimento per il fungo; il fungo utilizza questo nutrimento e fornisce all’alga acqua e sali minerali necessari alla sua sopravvivenza, inoltre la protegge dalle intemperie.

Sono vegetali di grande vitalità capaci di sopravvivere anche in condizioni estreme. Hanno varie forme e colori, nell'antichità sono stati usati come coloranti, ma anche come cibo e gli egiziani se ne servivano per la preparazione delle mummie.

Oggi se ne conoscono moltissime specie e alcune hanno proprietà medicinali. Ad esempio sono utili per alleviare i sintomi irritativi e gli stati di raffreddamento quando, a causa degli sbalzi termici o di colpi di vento, le mucose si arrossano, la gola brucia e arriva la tosse.

In commercio esistono integratori naturali che uniscono licheni e miele, si possono trovare quindi in forma di sciroppo che va diluito in acqua calda e assunto durante il giorno.
Il sapore è aromatico ed è apprezzato anche dai bambini. L'importante è scegliere prodotti privi di conservanti, coloranti e aromi sintetici.

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❇️ La riduzione cronica del sonno porta a una disfunzione endoteliale che, nel tempo, aumenta il rischio cardiovascolare

Una privazione cronica, anche se lieve, del sonno può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache più avanti nella vita.
Uno studio della Columbia University ha infatti mostrato che dopo sole sei settimane di sonno ridotto le cellule che rivestono i vasi sanguigni vengono inondate da ossidanti dannosi e che, a differenza delle cellule "ben riposate", le cellule "che dormono poco" non riescono ad attivare le risposte antiossidanti per eliminare le molecole distruttive.
Risultato:
cellule infiammate e disfunzionali, il primo passo nello sviluppo di malattie cardiovascolari.

Lo studio dimostrerebbe che molti problemi potrebbero essere prevenuti se le persone dormissero almeno sette-otto ore per notte e questa è una cosa che chi è giovane e sano dovrebbe sapere e tener presente perché è comune l'abitudine di alzarsi presto la mattina, per lavoro o per la scuola, e poi andare a dormire tardi la sera. Ora un conto è se questa cosa succede occasionalmente, altro conto se capita regolarmente.

Questo appena citato non è l'unico lavoro scientifico in questo campo. Anche altri studi epidemiologici suggeriscono che orari incostanti per andare a dormire e sonno insufficiente possono aumentare il rischio di malattie cardiache. La restrizione del sonno risulta associata a un aumento dello stress ossidativo endoteliale, e quindi un aumento del rischio cardiovascolare, più nelle donne rispetto agli uomini.

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Nature Mild sleep restriction increases endothelial oxidative stress in female persons Scientific Reports - Mild sleep restriction increases endothelial oxidative stress in female persons
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❇️ Esposizione ai radar e alle radiazioni a radiofrequenza e cancro in ambito militare

La letteratura scientifica sta confermando gli effetti deleteri a medio e lungo termine dei CEM/EMF
(campi elettromagnetici) sulla salute delle popolazioni umane esposte e non sono poche le ricerche che supportano la plausibilità di rischi a livello di conseguenze genotossiche, cancerogene, neurodegenerative.

A rischio, in particolare, è il personale militare.
Ci sono, infatti, studi che riportano casistiche di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti. Dell'argomento si è occupata anche una Commissione Parlamentare di inchiesta qualche anno fa.

Ne parlo IN QUESTO ARTICOLO in cui è citato anche uno studio condotto di recente dall’Istituto Israeliano di Tecnologia che ha evidenziato una casistica elevata di tumori in coerenza con quanto mostrano anche ricerche precedenti.

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/esposizione-ai-radar-e-alle-radiazioni-a-radiofrequenza-e-cancro-in-ambito-militare/

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Come Don Chisciotte Esposizione ai radar e alle radiazioni a radiofrequenza e cancro in ambito militare - Come Don Chisciotte Uno studio israeliano documenta e aggiorna i casi di cancro in ambiente militare in seguito all’esposizione a radiazioni a radiofrequenza ad alta densità. Gli autori ricordano che già c’era stato un lavoro del 2018 che aveva approfondito i casi di 47 pazienti…
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❇️ Un maggior apporto abituale di vitamina K1 protegge le ossa

La vitamina K1 fa bene alle ossa ed elevati livelli alimentari si associano a una riduzione del rischio a lungo termine di ricoveri per fratture, in particolare dell'anca. Sono queste le conclusioni di uno studio svolto al Nutrition and Health Innovation Research Institute (NHIRI) della Edith Cowan University a Perth in Australia.

Già precedenti studi sulla vitamina K1 ne avevano identificato un ruolo critico nella carbossilazione delle proteine ossee come l'osteocalcina (che si ritiene migliori la resistenza ossea a patto di un'assunzione dietetica di vitamina K1 superiore a 100 microgrammi giornalieri), questa ulteriore ricerca ha dato risultati ancora più evidenti in quanto ha mostrato che le donne che consumavano più di 100 microgrammi di vitamina K1 avevano il 31% in meno di probabilità di fratturarsi rispetto alle coetanee che ne consumavano meno di 60 microgrammi al giorno.
Gli autori dello studio - che hanno tenuto sotto osservazione quasi 1.400 donne australiane anziane per un periodo di 14,5 anni - hanno anche visto che, per quanto riguarda le fratture dell'anca, l'alimentazione con elevati livelli di vitamine K1 riduce del 49% il rischio di ospedalizzazione.

Non è difficile assumere la vitamina K1,
basta consumare quotidianamente la verdura, specialmente quella a foglia verde in cui è presente in abbondanza.
La vitamina K1, tra l'altro, è indispensabile per la coagulazione del sangue e serve a evitare calcificazioni nelle arterie permettendo alle ossa di trattenere il calcio e svilupparsi correttamente.

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pubs.rsc.org Dietary Vitamin K1 intake is associated with lower long-term fracture-related hospitalization risk: the Perth longitudinal study… This study examined the association between dietary Vitamin K1 intake with fracture-related hospitalizations over 14.5 years in community-dwelling older Australian women (n = 1373, ≥70 years). Dietary Vitamin K1 intake at baseline (1998) was estimated using…
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❇️ La funzione cardiaca migliora se il cervello è stimolato con suoni delicati durante il sonno profondo

Che il sonno sia importante per la salute generale non è una novità, sia il cervello che il resto del corpo si rigenerano nelle ore notturne.
Di recente, però, ricercatori del Politecnico Federale di Zurigo e dell’Università di Zurigo hanno fatto una scoperta: hanno riscontrato che la stimolazione mirata con brevi toni durante il sonno profondo fa sì che il cuore, e in particolare il ventricolo sinistro, si contragga e si rilassi più vigorosamente.
Il ventricolo sinistro è quello che fornisce sangue arterioso ricco di ossigeno alla maggior parte degli organi, alle estremità e al cervello. Quando il cuore si contrae, il ventricolo sinistro viene strizzato come se fosse una spugna bagnata e questa azione di “strizzatura” aumenta il flusso sanguigno che entra in circolo con un effetto positivo sul sistema cardiovascolare.

Lo studio ha coinvolto 18 uomini sani di età compresa tra i 30 e 57 anni che hanno trascorso tre notti nel laboratorio del sonno: per due notti sono stati stimolati delicatamente con dei suoni durante il sonno profondo, una notte invece no. Gli scienziati hanno misurato continuamente la loro attività cerebrale, la pressione sanguigna e l'attività cardiaca e la mattina successiva hanno esaminato la funzione cardiaca dei soggetti utilizzando l'ecocardiografia.

Lo studio ha dato risultati significativi, nonostante il gruppo relativamente piccolo di soggetti, e si rivela di grande interesse per la medicina preventiva e anche per lo sport agonistico perché, questo tipo di stimolazione nel sonno profondo, può consentire un miglioramento della funzione cardiaca e probabilmente garantire un migliore e più rapido recupero dopo gli allenamenti intensi.
Anche il trattamento delle malattie cardiovascolari potrebbe essere migliorato con questo metodo o metodi di stimolazione sonori simili.
È un campo della ricerca che andrebbe assolutamente approfondito.

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OUP Academic Auditory stimulation of sleep slow waves enhances left ventricular function in humans Although the impact of sleep on cardiovascular health is widely accepted,1 precise mechanisms by which specific brain oscillations during sleep facilitate post-
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❇️ Vaccini Covid: appello di medici e giuristi a indagare la correlazione con le morti improvvise

L'opinione pubblica sta diventando sempre più cosciente del grave fenomeno dei malori e delle morti improvvise e ciò che inquieta è soprattutto il fatto che sia colpita la fascia giovanile esente da patologie.

Professionisti del mondo giuridico e medico-scientifico
(gli stessi che già a luglio scorso si erano rivolti alle Istituzioni per chiedere la creazione di un registro delle morti improvvise e di un percorso di prevenzione e cura negli eventi avversi post vaccinazione anti COVID-19) hanno scritto una nuova lettera ai Governatori delle Regioni, e per conoscenza al Ministro della Salute, per esortare a indagini approfondite e obiettive.

La lettera lancia un allarme
“contro la mistificazione in atto”.
“Tra i fattori da attenzionare” – si legge – “è totalmente assente l’evento vaccinale”. E ancora: “Si fa credere alla popolazione di indagare finalmente sul fenomeno ma si liquida, invece, la causa più importante”.

Ulteriori informazioni IN QUESTO ARTICOLO:

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https://comedonchisciotte.org/malori-e-morti-improvvise-basta-ignorare-la-correlazione-con-la-vaccinazione-anti-covid-19/

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Post #705 12.2K
❇️ Relazione tra disturbi psichiatrici, infiammazione intestinale e cibo

Nel pensiero comune la malattia è una disgrazia che capita. In realtà non è mai una reazione improvvisa e incomprensibile dell'organismo.

Per i disordini dell'umore, le malattie mentali (e anche autoimmuni) le ricerche sempre più spesso stanno suggerendo che i continui stimoli infiammatori conseguenti a scelte alimentari errate possono essere una causa/concausa
e dunque avere un peso molto importante nelle scelte quotidiane. Se non si contempla anche questa possibilità, ogni approccio terapeutico manifesterà grandi limiti fino a essere inutile e/o pericoloso. I disturbi psichiatrici in particolare richiedono, infatti, un’impressionante somministrazione di farmaci che poi hanno anche ripercussioni sull'intero organismo.

Considerare la presenza di un forte stimolo pro-infiammatorio, invisibile, che accompagna la psicopatologia e che percorre l’asse intestino-cervello nelle due direzioni e tenere in conto anche questo aspetto è, dunque, fondamentale per individuare le giuste scelte terapeutiche.
Purtroppo, pochi psichiatri illuminati addentrano la loro competenza nella dinamica molecolare dell’evento psicopatologico, di conseguenza, spesso in questo campo della salute mentale si può andare incontro a diagnosi scorrette e a terapie non adeguate, anzi molte volte si scivola in un devastante abuso farmacologico condizionando pesantemente la vita delle persone.

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https://comedonchisciotte.org/strano-ma-vero-se-mangi-male-la-tua-mente-si-ammalera/

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Post #704 16.1K
❇️ La vitamina D può prevenire la demenza

L'integrazione della vitamina D potrebbe essere particolarmente vantaggiosa per evitare il declino cognitivo
secondo gli autori di uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia: Diagnosis, Assessment & Disease Monitoring che è stato firmato dai ricercatori dell'Hotchkiss Brain Institute dell'Università di Calgary in Canada in collaborazione con i colleghi dell'Università di Exeter nel Regno Unito.

Gli autori di questo lavoro scientifico hanno valutato gli effetti della vitamina D sull'incidenza della demenza in 12.388 partecipanti e hanno visto che l'esposizione alla vitamina D è associata a un'incidenza di demenza inferiore del 40% rispetto a nessuna esposizione.
Inoltre hanno riscontrato che gli effetti della vitamina D sono significativamente maggiori nelle donne rispetto ai maschi, nelle persone senza deterioramento cognitivo rispetto a chi presenta già lievi segni e in chi non ha il gene APOEe4 (che è noto per essere associato a un rischio maggiore di Alzheimer).

Si stima che attualmente più di 50 milioni di persone in tutto il mondo convivano con la demenza e non ci sono farmaci in grado di arrestare o invertire la progressione della malattia.
La carenza di vitamina D, invece, è un fattore di rischio modificabile ed è bene considerarlo.

La fonte di gran lunga principale di approvvigionamento della vitamina D è la luce solare e la stagione estiva è sicuramente la più indicata per sintetizzarla. Durante i mesi più freddi chi si trova in stato di carenza dovrebbe integrarla. La vitamina D, tra l'altro, ha attività antimicrobica che favorisce una maggiore copertura verso tutti i microrganismi patogeni (batteri o virus che siano).

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Alzheimer’s Association Vitamin D supplementation and incident dementia: Effects of sex, <i>APOE</i>, and baseline cognitive status Introduction Despite the association of vitamin D deficiency with incident dementia, the role of supplementation is unclear. We prospectively explored associations between vitamin D supplementation ...
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Post #703 22.7K
❇️ Tenaci come l’acqua

Cadendo, la goccia scava la pietra,

non per la sua forza,

ma per la sua costanza.

(Lucrezio)

* * *

Non è la forza che permette alla goccia di scalfire la roccia, bensì la perseveranza.
Così non tutte le prove difficili della vita si possono superare immediatamente, cercando di forzare gli eventi, il più delle volte la vera forza sta nel non arrendersi e continuare a impegnarsi nel tempo, senza mai perdere di vista l’obiettivo.

Con la pazienza e la perseveranza si può ottenere qualunque risultato.
Vale anche per il tuo benessere.
Se la salute per te è un valore, troverai il tempo, l’energia e la tenacia per occupartene.

Molte cose dipendono da noi. Più di quanto possiamo pensare.

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