Alla fine il governo ha deciso di non attivare le accise mobili sui carburanti, uno dei sistemi utilizzati da marzo per tentare di frenare l'aumento dei prezzi di gasolio e benzina in seguito alla guerra in Iran.
In base a questo sistema, lo Stato usa l’IVA che ha incassato in più rispetto alle stime (per il rincaro dei carburanti) per prevedere una riduzione proporzionale delle accise e impattare sugli aumenti di prezzo. In genere questo intervento ha un effetto più modesto ma è anche meno oneroso per lo Stato.
Il governo ha deciso di non attivare le accise mobili probabilmente in seguito al tetto sui prezzi imposto da ENI e altri marchi, preferendo tenere risorse per la prossima finanziaria.
Qui i nostri articoli sul decreto carburanti e sul tetto carburanti di ENI e Q8:
Perché il taglio delle accise e sbloccare le trivelle non funzioneranno contro lo shock energetico
https://www.valigiablu.it/taglio-accise-decreto-carburanti-governo-meloni/
Inflazione e benzina: il nodo di Hormuz e il compromesso politico del price-cap ENI
https://www.valigiablu.it/inflazione-benzina-price-cap-eni-meloni-hormuz/
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