Ex segretario militare di Netanyahu: il primo ministro israeliano era stato avvertito di possibili attacchi di Hamas
Dopo le inchieste di Haaretz e New York Times, questa volta è una fonte primaria di alto livello a parlare delle responsabilità (e dei fallimenti) del premier israeliano Benjamin Netanyahu nella gestione dell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023.
Si tratta di Avi Gil, generale di divisione delle IDF e segretario militare del primo ministro dal 2021 al 2024. In altre parole, il principale raccordo tra il primo ministro, le IDF e l'apparato di sicurezza (Mossad, Shin Bet, ecc.) con pieno accesso alle valutazioni strategiche, alle informazioni classificate e ai verbali delle discussioni politico-militari dei vertici politici.
In un’intervista a Channel 12 [qui la traduzione di Massimo Chierici su Facebook] Gil di fatto afferma che Netanyahu era stato avvertito già mesi prima per ben quattro volte di movimenti da parte di Hamas che facevano pensare a un possibile attacco, ma che poi non erano stati presi in considerazione. Un’affermazione che fa eco alle inchieste di Haaretz e New York Times sugli avvertimenti da parte di Emirati Arabi Uniti ed Egitto su un’azione terroristica di Hamas non presi in considerazione da Netanyahu. Al riguardo, Gil ha detto di non sapere nulla.
E poi Gil aggiunge altre informazioni che, se vogliamo, aggravano ancor di più la posizione di Netanyahu. L’ex segretario militare del premier israeliano smentisce la versione propinata da Netanyahu di non essere stato svegliato dai servizi di sicurezza il 7 ottobre quando era iniziato l’attacco. È stato lo stesso Gil ad averlo chiamato due volte all’alba dicendogli: “È scoppiata una guerra”.
E ancora più grave, Gil afferma che già all’indomani del 7 ottobre l’Ufficio del Primo Ministro aveva iniziato a falsificare i verbali per avvalorare poi la versione di Netanyahu sulla catena di comando e come erano andate le cose.
Gil ha annotato tutto in 16 quaderni che consegnerà a chi di dovere quando ci sarà finalmente una commissione d’inchiesta. Alla domanda “Perché hai taciuto in questi tre anni”, Gil ha risposto:
"Pensavo fosse giusto parlare con una commissione statale d'inchiesta, quando fosse stata istituita. Avrei consegnato tutto ciò che so, i miei appunti, e avrei lasciato che fossero loro a comprendere la realtà. Le ultime settimane mi hanno indicato una strada diversa, mi hanno fatto capire che dovevo uscire allo scoperto e dire la verità".
Perché? Che cosa è successo?
"Non c'è una commissione d'inchiesta. Non c'è una commissione statale d'inchiesta.”
Qui il nostro articolo aggiornato sul 7 ottobre e le responsabilità di Netanyahu: https://www.valigiablu.it/netanyahu-7-ottobre-gaza-hamas-inchiesta-haaretz/
E qui l'articolo di Sarah Parenzo sulla cura contro la manipolazione politica della memoria del 7 ottobre:
https://www.valigiablu.it/memoria-israele-trauma-7-ottobre-elezioni/
Post #4821
1.48K

- 👍 8
- 🤬 7
- 🔥 2
- 😱 1