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Il Tribunale e la CGUE (Corte di Giustizia dell'Unione Europea) possono considerarsi degli organi realmente terzi e imparziali?
La nostra esperienza giudiziaria, ancora in corso, relativa alla prima impugnazione proposta avverso le autorizzazioni definitive dei farmaci anti-covid è esplicativa dell'assenza di garanzie di terzietà dei giudici comunitari e del personale giuridico coinvolto nella redazione delle decisioni.
Si tratta spesso, infatti, di persone nominate tra funzionari che per anni hanno fatto carriera all'interno della Commissione Europea (e che probabilmente vi torneranno a lavorare dopo la cessazione dei loro incarichi presso il Tribunale e la Corte), ma che ciò nonostante sono chiamate a decidere delle cause in cui la Commissione stessa è parte processuale.
Nel nostro caso, come evidenziato dalla collega Renate Holzeisen, il giudice relatore della prima causa azionata avverso le autorizzazioni definitive dei vaccini covid era Johannes Laitenberger, in precedenza collaboratore del reparto legale della Commissione Europea, nostra controparte nel procedimento giudiziario.
Laitenberger è stato direttore generale della European Commission’s Directorate-General for Competition; ha gestito la direzione generale nel quadro stabilito dalla dichiarazione di missione e dal programma di lavoro; è stato vicedirettore generale del servizio giuridico della Commissione (2014-2015), capo di gabinetto del presidente Barroso (2009-2014), portavoce della Commissione europea (2005-2009) ed anche capo di gabinetto della commissaria Reding (2003-2014). 04).
Johannes Laitenberger ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni europee nel 1996 come consigliere presso il Segretariato generale del Consiglio.
Nel 1999 è persino entrato alla Commissione come responsabile dei casi presso la direzione generale della Concorrenza (ex DG IV) ed è, poi, diventato membro del gabinetto del commissario Reding (1999-2003).
Oggi giudica delle cause in corso presso il Tribunale dell'UE nella quali la Commissione Europea è spesso la controparte processuale dei cittadini o degli Stati, con evidente compromissione del principio di imparzialità e indipendenza dei giudici, sebbene sancito dal TFUE (Trattato sul funzionamento dell' Unione Europea) e dallo Statuto della CGUE.
La nostra esperienza giudiziaria, ancora in corso, relativa alla prima impugnazione proposta avverso le autorizzazioni definitive dei farmaci anti-covid è esplicativa dell'assenza di garanzie di terzietà dei giudici comunitari e del personale giuridico coinvolto nella redazione delle decisioni.
Si tratta spesso, infatti, di persone nominate tra funzionari che per anni hanno fatto carriera all'interno della Commissione Europea (e che probabilmente vi torneranno a lavorare dopo la cessazione dei loro incarichi presso il Tribunale e la Corte), ma che ciò nonostante sono chiamate a decidere delle cause in cui la Commissione stessa è parte processuale.
Nel nostro caso, come evidenziato dalla collega Renate Holzeisen, il giudice relatore della prima causa azionata avverso le autorizzazioni definitive dei vaccini covid era Johannes Laitenberger, in precedenza collaboratore del reparto legale della Commissione Europea, nostra controparte nel procedimento giudiziario.
Laitenberger è stato direttore generale della European Commission’s Directorate-General for Competition; ha gestito la direzione generale nel quadro stabilito dalla dichiarazione di missione e dal programma di lavoro; è stato vicedirettore generale del servizio giuridico della Commissione (2014-2015), capo di gabinetto del presidente Barroso (2009-2014), portavoce della Commissione europea (2005-2009) ed anche capo di gabinetto della commissaria Reding (2003-2014). 04).
Johannes Laitenberger ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni europee nel 1996 come consigliere presso il Segretariato generale del Consiglio.
Nel 1999 è persino entrato alla Commissione come responsabile dei casi presso la direzione generale della Concorrenza (ex DG IV) ed è, poi, diventato membro del gabinetto del commissario Reding (1999-2003).
Oggi giudica delle cause in corso presso il Tribunale dell'UE nella quali la Commissione Europea è spesso la controparte processuale dei cittadini o degli Stati, con evidente compromissione del principio di imparzialità e indipendenza dei giudici, sebbene sancito dal TFUE (Trattato sul funzionamento dell' Unione Europea) e dallo Statuto della CGUE.
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