❇️ Un milione per una morte evitabile: l’eredità velenosa dell’amianto
Il Tribunale di Gorizia ha condannato Fincantieri a risarcire circa un milione di euro ai familiari di un ex saldatore di Monfalcone, morto di mesotelioma. La perizia ha accertato che la malattia fu causata dall’esposizione all’amianto sul lavoro. L’azienda è stata ritenuta unica responsabile per non aver adottato adeguate misure di protezione e sicurezza.
“Questa condanna non è solo giustizia per una famiglia, ma la conferma di una strage che continua da decenni. Fincantieri e le istituzioni non possono più girarsi dall’altra parte: l’amianto sta ancora uccidendo in Italia”, ha commentato l'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ONA, che ha assistito i familiari.
Il caso di Monfalcone non è, infatti, un’eccezione: in Italia l’amianto provoca ancora oltre 7.000 morti l’anno tra mesotelioma, tumori polmonari e asbestosi. Bandito dal 1992, resta però diffuso in milioni di tonnellate di materiali e ogni sentenza riporta alla luce responsabilità che per troppo tempo sono state ignorate.
Serve una vera presa di coscienza collettiva: le bonifiche non possono più attendere, le aziende devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e la prevenzione deve diventare una priorità assoluta.
L’ONA, dal canto suo, offre un servizio di consulenza gratuita tramite sito (www.osservatorioamianto.it) e numero verde (800 034 294).
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Post #1249
8.69K