❇️ Antibiotico resistenza: nuove speranze da composti naturali
Quando le persone assumono antibiotici una parte della dose viene espulsa attraverso le feci e l'urina che, poi, a loro volta finiscono nelle acque reflue creando un ambiente favorevole alla selezione di batteri super resistenti, molti dei quali possono trasferire i loro geni a patogeni più pericolosi, come ad esempio l'Escherichia Coli.
Quella dell'antibiotico resistenza è forse la vera emergenza sanitaria.
Silenziosa e spietata perché ogni anno muoiono centinaia di migliaia di persone per questo motivo in tutto il mondo e il numero è in crescita.
Di recente, però, uno studio americano ha aperto scenari sorprendenti: due sostanze naturali, la curcumina e l'emodina, derivate rispettivamente dalla curcuma e dal rabarbaro, hanno mostrato potenzialità reali nella lotta contro alcuni super batteri ambientali.
Infatti, si sono dimostrate in grado di contrastare i batteri resistenti agli antibiotici nascosti nelle acque reflue. In laboratorio questi composti hanno ridotto la crescita microbica e bloccato la formazione di biofilm, un specie di corazza che rende i super-bug quasi invincibili.
Ovviamente prima di considerare questi composti naturali come strategia nel trattamento delle acque reflue servono sperimentazioni su scala reale, valutazioni ambientali e magari protocolli integrati con i sistemi di depurazione esistenti, ma intanto un primo importante passo (per di più attraverso una soluzione naturale ed eco compatibile) è stato fatto.
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VB
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