❇️ Uno scempio che dura da anni
In Sicilia, nel tratto di terra tra Vittoria e Marina di Acate, a un solo km dalla riserva naturalistica del Biviere e dalla famosa spiaggia di Montalbano, da anni va avanti una situazione insostenibile, che più volte nel corso del tempo è stata denunciata, ma che permane, rovinando la bellezza dell'ambiente e mettendo a grave rischio la salute, non solo degli abitanti del luogo, ma anche degli italiani che si nutrono dei prodotti coltivati in quella zona.
Ci sono infatti chilometri di terre fino al mare invasi da rifiuti che sono interrati o che vengono sistematicamente bruciati riempiendo l'aria di effluvi maleodoranti e tossici.
Si tratta per lo più di scarti delle serre, soprattutto plastica, ma anche di altro materiale, ad esempio polistirolo, reti da pesca, eternit, ed è purtroppo un fenomeno diffuso perché mancano filiere di smaltimento specifiche. Dietro queste discariche abusive c'è la responsabilità di molti imprenditori agricoli ed edili, ma anche quella delle eco-mafie.
La battaglia contro questa inciviltà, è portata avanti da alcuni cittadini (Riccardo Zingaro, attivista di Terre Libere, è uno di questi), ma dovrebbe essere comune e coinvolgere tutti: persone, associazioni, istituzioni.
Si parla tanto della difesa dell'ambiente ma, di fatto, in Italia permangono molti territori malati: le parole di denuncia sono importantissime, tuttavia non bastano.
Poi servono azioni concrete.
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VB
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