🇺🇳 Ginevra, settembre 2025
A margine della sessione del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a Ginevra, si è tenuto un briefing dedicato alla sorte degli ostaggi civili, dei prigionieri di guerra e dei prigionieri politici detenuti in relazione alla guerra della Russia contro l’Ucraina.
🔹 Tra i partecipanti:
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Mariana Katzarova, relatrice speciale ONU sui diritti umani in Russia
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Oleksandra Romantsova, Centro per le Libertà Civili (Ucraina)
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Sergej Davidis, progetto “Sostegno ai prigionieri politici. Memorial” (Russia)
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Tatiana Lokshina, Human Rights Watch
I relatori hanno chiesto il rilascio immediato e incondizionato:— dei civili ucraini detenuti illegalmente in Russia
— di tutti i bambini deportati con la forza dalla Russia
— dei prigionieri di guerra da entrambe le parti
— dei prigionieri politici russi condannati per la loro posizione contro la guerra e il sostegno all’Ucraina
📌 Dati chiave emersi durante il briefing:
— La maggior parte dei civili ucraini detenuti in Russia è tenuta in isolamento, senza accuse formali, accesso legale o assistenza medica.
— Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) non ha accesso a loro.
— Alcuni prigionieri gravemente malati rischiano di non sopravvivere fino a uno scambio.
— L’ultimo grande scambio è avvenuto a maggio 2025 (2000 persone). Da allora, solo casi isolati.
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Sergej Davidis:Il rilascio, nell’ambito di un futuro accordo di pace in Ucraina, non solo dei cittadini ucraini ma anche dei russi condannati per la loro opposizione alla guerra e per il sostegno all’Ucraina, non è solo una necessità morale e umanitaria.
Liberare chi si è apertamente opposto alla guerra sarà un segnale forte di sostegno alla società civile russa.
Potrà incentivare l’attivismo civico e contribuire al cambiamento interno in Russia.
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Mariana Katzarova ha sottolineato la necessità di creare un meccanismo internazionale per il ritorno immediato e incondizionato di tutti i civili ucraini deportati — compresi i bambini — indipendentemente dall’andamento dei negoziati di pace.
Dal suo rapporto ONU:
— p.142(d): creare un meccanismo internazionale efficace, con il coinvolgimento del CICR, per garantire il ritorno di tutti i civili deportati
— p.141(u): garantire al CICR l’accesso illimitato ai prigionieri politici russi, ai prigionieri di guerra ucraini e ai civili detenuti
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Oleksandra Romantsova (CLC): il 90% dei civili ucraini detenuti in Russia si trova in un vuoto giuridico totale — senza accuse, status o accesso alla giustizia.
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Tatiana Lokshina (HRW): le istituzioni internazionali devono dare priorità assoluta alla questione della liberazione dei civili detenuti.
⚠️ Documentare le violazioni su larga scala è estremamente difficile: sparizioni forzate, luoghi di detenzione inaccessibili, mancanza di accesso per le ONG e gli organismi internazionali. Tuttavia, la raccolta delle prove continua.
🔻 Conclusione:
La liberazione incondizionata di tutte le persone detenute illegalmente — civili, militari, prigionieri politici — deve essere parte integrante di qualsiasi processo negoziale e della pressione internazionale sulla Russia.
Non è solo una questione umanitaria.
È una questione di giustizia.