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Lasciamo perdere per un momento petrolieri, raffinerie, speculatori, guerre e mercati.
Facciamo il conto che riguarda direttamente il nostro portafoglio.
Se un litro di gasolio costa
2,10 euro, con un’accisa di
53,29 centesimi, dentro quel prezzo ci sono circa:
⛽
53,29 centesimi di accisa🏛️
37,87 centesimi di IVATotale allo Stato:
91,16 CENTESIMI SU OGNI LITRO.Quasi
43% di quello che lasciamo alla pompa.
E c’è una piccola meraviglia del nostro sistema fiscale che merita di essere ricordata:
L’IVA LA PAGHIAMO ANCHE SULL’ACCISA.Sì.
Una tassa sulla tassa.
Facciamo un esempio ancora più semplice.
Quando il gasolio costa
1,65 euro, mantenendo identica l’accisa, l’IVA contenuta nel prezzo è circa
29,75 centesimi.
Quando arriva a
2,10 euro, l’IVA diventa circa
37,87 centesimi.
Il prezzo è salito di 45 centesimi.
E senza aver aumentato di un millimetro l’aliquota IVA, lo Stato incassa automaticamente circa:
8,1 CENTESIMI IN PIÙ PER OGNI LITRO.Sembra poco?
Facciamo un pieno da 50 litri.
Sono circa
4 euro in più di IVA solo perché il carburante è rincarato.
Un milione di pieni?
Circa
4 milioni di euro.
Cento milioni di pieni?
Fate voi.
E qui nasce una domanda semplicissima.
Se quando il gasolio costava
1,65 euro allo Stato andava bene quel livello di gettito, perché quando il prezzo schizza a
2,10 euro dovrebbe guadagnare automaticamente anche sul rincaro?
Quegli
8 centesimi circa al litro potrebbero essere sterilizzati fiscalmente.
In pratica, riducendo l’accisa di circa
6,7 centesimi, visto che diminuirebbe anche l’IVA applicata sopra l’accisa, alla pompa il prezzo potrebbe scendere di circa:
8 CENTESIMI AL LITRO.Non sarebbe un regalo.
Non sarebbe un bonus.
Non sarebbe una mancia elettorale.
Sarebbe semplicemente evitare che lo Stato incassi di più perché una materia prima essenziale è diventata più cara.
Perché poi qualcuno dimentica un particolare.
Il gasolio non entra soltanto nel serbatoio della nostra macchina.
Entra nel camion che porta il latte.
Nel furgone dell’artigiano.
Nel trattore.
Nella logistica.
Nei prodotti del supermercato.
E quando aumenta il gasolio,
la pompa di benzina arriva fino al nostro carrello della spesa.
Il vero dibattito dovrebbe partire da qui:
quando l’energia rincara, è giusto che lo Stato incassi automaticamente più IVA?O quelle maggiori entrate andrebbero restituite immediatamente ai cittadini?
Questa sì che sarebbe una discussione sulle accise un po’ più seria delle promesse fatte davanti alle telecamere.
✍️
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