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Ferdinando Donolato Ferdinando Donolato @ferdinandodonolato · 3.79K subscribers
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🔴🔴🔴 📌 AVIARIA IN VENETO: LE RISPOSTE ESISTEVANO GIÀ. PERCHÉ NESSUNO HA CONTROLLATO I DOCUMENTI?
Il 3 settembre 2026 i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat di Resistere Veneto hanno presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta se in Veneto fosse stata somministrata «anche una sola dose» di vaccino contro l’influenza aviaria.
L’interrogazione prende le mosse dalle dichiarazioni del consigliere regionale Matteo Pressi, che il 28 agosto avrebbe affermato:
«Non abbiamo allevamenti che vaccinano per l’aviaria in Veneto»;
«Non è mai iniziata e non c’è nessuna vaccinazione aviaria»;
«Non ci sono allevamenti che fanno vaccini per l’aviaria a Verona».
Dichiarazioni molto precise. Peccato che, già nel mese di luglio, il Ministero della Salute avesse attestato ufficialmente il contrario.
Con nota prot. 0020738 del 10 luglio 2026, il Ministero dichiarava che, in esecuzione del progetto pilota, era già stata avviata la profilassi dei tacchini con i vaccini Vaxxitek HVT+IBD+H5 e VAXXINACT H5 e che un primo gruppo di pollastre era già stato vaccinato.
Con il successivo riscontro prot. 0021975 del 23 luglio 2026, firmato dalle Direzioni generali competenti del Ministero, veniva precisato che:
▪️ nei tre allevamenti di tacchini da carne situati in provincia di Verona, gli animali avevano ricevuto la prima dose in incubatoio e il richiamo direttamente in allevamento;
▪️ le pollastre destinate ai due stabilimenti di ovaiole mantovani avevano già ricevuto la prima dose in incubatoio;
▪️ tali informazioni provenivano dai sistemi ufficiali REV e BDN.
I tre stabilimenti veneti erano già individuati nel dispositivo ministeriale del 5 maggio 2026 con i codici:
060VR701 – 096VR206 – 096VR606.
Pertanto, salvo l’esistenza di un successivo provvedimento di sospensione o annullamento mai reso pubblico, l’affermazione secondo cui in Veneto «nessuna vaccinazione è mai iniziata» risulta incompatibile con quanto attestato ufficialmente dal Ministero della Salute.
Ma esiste anche una criticità politica nell’azione di chi dichiara di voler fare opposizione.
Szumski e Lovat possono legittimamente chiedere alla Giunta di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità. Tuttavia, prima di presentare come ancora ignoto persino l’inizio delle vaccinazioni, sarebbe stato necessario verificare la documentazione ministeriale già esistente.
Non possiamo affermare che i due consiglieri conoscessero materialmente queste note. Possiamo però domandare:
quale istruttoria documentale è stata svolta prima di depositare l’interrogazione?
Un consigliere regionale dispone degli strumenti istituzionali per chiedere atti, protocolli, registrazioni e informazioni agli uffici regionali e agli organismi sanitari competenti. L’opposizione non dovrebbe limitarsi a contrapporre le dichiarazioni di un politico a quelle di un altro, quando esistono documenti amministrativi che consentono di verificare i fatti.
La domanda, ormai, non è più semplicemente:
«Le vaccinazioni sono iniziate?»
Il Ministero aveva già risposto: sì.
Le domande ancora senza risposta sono altre:
▪️ in quali date esatte sono state somministrate le dosi e i richiami?
▪️ quanti animali sono stati effettivamente vaccinati?
▪️ quali lotti vaccinali sono stati utilizzati?
▪️ quali risultati hanno prodotto i controlli DIVA e il monitoraggio sanitario?
▪️ quando sono stati macellati i tacchini vaccinati?
▪️ quali macelli e stabilimenti di trasformazione li hanno ricevuti?
▪️ carne e uova sono già state immesse nel mercato nazionale?
▪️ attraverso quali filiere, distributori, supermercati e mense?
Questa è l’interrogazione che oggi dovrebbe essere rivolta alla Giunta.
Non serve un’altra rappresentazione politica dell’incertezza. Serve ricostruire la catena documentale completa e spiegare ai cittadini perché, mentre il Ministero attestava l’avvenuta vaccinazione, in Veneto un consigliere regionale affermava pubblicamente che non era mai iniziata.
I documenti esistono. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere di leggerli, acquisirli e usarli fino in fondo.
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