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❇️ Fai crescere la gentilezza
Può stonare parlare di GENTILEZZA in un mondo come il nostro in cui sono molti i fatti e i comportamenti, pubblici e privati, che provocano indignazione, sofferenza, delusione, rabbia.
Ma proprio perché è un tempo difficile che c’è bisogno di pensieri, parole e azioni gentili.
Per riuscire a stare insieme con rispetto.
Per avere relazioni sane.
Per aumentare il nostro benessere.
Infatti, siamo tutti collegati e la nostra felicità è inevitabilmente connessa a quella degli altri.
Gentili non si nasce, si diventa. Ma servono determinazione e autocontrollo perché è molto facile urlare, criticare, recriminare, ma ci vuole carattere per cercare di capire il punto di vista altrui e, anche quando non si vuole rinunciare al proprio, riuscire a gestire le differenze di pensiero senza offendere, denigrare, alzare la voce.
È molto facile chiudere occhi e orecchie e aumentare il passo, ma occorrono attenzione e compassione per compiere ogni giorno piccoli gesti di cura nei confronti dei vicini, degli sconosciuti, dell’ambiente e dello spazio pubblico, degli animali e delle cose.
Il rispetto per tutto ciò che è “altro” da noi si impara da piccoli dai nostri genitori e poi lo insegniamo a nostra volta ai nostri figli.
Almeno così dovrebbe essere.
Sono gli adulti, attraverso le parole, i gesti, gli esempi e le scelte quotidiane, che insegnano ai bambini e ai ragazzi la gentilezza, la solidarietà, l’ascolto, la collaborazione.
Oppure tutto il contrario.
Non è mai troppo tardi, però.
Ecco alcuni piccoli atti che alimentano la gentilezza e diffondono il bene:
- Usare le parole con consapevolezza
- Sorridere di più (con gioia e autenticità)
- Aiutare chi è in difficoltà, chi è più debole
- Rispettare le differenze, le diversità e il valore proprio di ogni creatura
- Ridurre lo spreco di acqua
- Separare i rifiuti
- Spegnere le luci inutili
- Cucinare soltanto ciò che ragionevolmente si potrà mangiare
- Mantenere ordinato e pulito l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo
- Non sporcare il mondo, la nostra casa comune, ma anzi cercare di abbellirlo, piantando alberi e fiori.
Incoraggiamo la gentilezza e facciamola crescere.
Gentilezza nei pensieri, gentilezza nelle parole, gentilezza nelle azioni.
Gentilezza con noi stessi, nella coppia, a scuola, nell’ambiente di lavoro, per strada, negli ospedali e nella cura delle malattie.
Gentilezza verso la natura.
Tante piccole azioni positive messe insieme possono contribuire a innescare un grande cambiamento e a costruire un futuro migliore.
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VB
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Telegram Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice. Può stonare parlare di GENTILEZZA in un mondo come il nostro in cui sono molti i fatti e i comportamenti, pubblici e privati, che provocano indignazione, sofferenza, delusione, rabbia.
Ma proprio perché è un tempo difficile che c’è bisogno di pensieri, parole e azioni gentili.
Per riuscire a stare insieme con rispetto.
Per avere relazioni sane.
Per aumentare il nostro benessere.
Infatti, siamo tutti collegati e la nostra felicità è inevitabilmente connessa a quella degli altri.
Gentili non si nasce, si diventa. Ma servono determinazione e autocontrollo perché è molto facile urlare, criticare, recriminare, ma ci vuole carattere per cercare di capire il punto di vista altrui e, anche quando non si vuole rinunciare al proprio, riuscire a gestire le differenze di pensiero senza offendere, denigrare, alzare la voce.
È molto facile chiudere occhi e orecchie e aumentare il passo, ma occorrono attenzione e compassione per compiere ogni giorno piccoli gesti di cura nei confronti dei vicini, degli sconosciuti, dell’ambiente e dello spazio pubblico, degli animali e delle cose.
Il rispetto per tutto ciò che è “altro” da noi si impara da piccoli dai nostri genitori e poi lo insegniamo a nostra volta ai nostri figli.
Almeno così dovrebbe essere.
Sono gli adulti, attraverso le parole, i gesti, gli esempi e le scelte quotidiane, che insegnano ai bambini e ai ragazzi la gentilezza, la solidarietà, l’ascolto, la collaborazione.
Oppure tutto il contrario.
Non è mai troppo tardi, però.
Ecco alcuni piccoli atti che alimentano la gentilezza e diffondono il bene:
- Usare le parole con consapevolezza
- Sorridere di più (con gioia e autenticità)
- Aiutare chi è in difficoltà, chi è più debole
- Rispettare le differenze, le diversità e il valore proprio di ogni creatura
- Ridurre lo spreco di acqua
- Separare i rifiuti
- Spegnere le luci inutili
- Cucinare soltanto ciò che ragionevolmente si potrà mangiare
- Mantenere ordinato e pulito l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo
- Non sporcare il mondo, la nostra casa comune, ma anzi cercare di abbellirlo, piantando alberi e fiori.
Incoraggiamo la gentilezza e facciamola crescere.
Gentilezza nei pensieri, gentilezza nelle parole, gentilezza nelle azioni.
Gentilezza con noi stessi, nella coppia, a scuola, nell’ambiente di lavoro, per strada, negli ospedali e nella cura delle malattie.
Gentilezza verso la natura.
Tante piccole azioni positive messe insieme possono contribuire a innescare un grande cambiamento e a costruire un futuro migliore.
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