❇️ Uncaria per le infezioni delle vie respiratorie (e non solo)
L'uncaria tomentosa o "unghia di gatto" è un grosso arbusto rampicante delle foreste del Nord-ovest dell’Amazzonia.
I CURANDEROS PERUVIANI da oltre 2000 anni ne usano la corteccia in caso di dissenteria e infiammazioni delle vie urinarie, per curare ferite profonde, ulcerazioni e dolori osteoarticolari e anche LA MEDICINA OCCIDENTALE riconosce a questa pianta una spiccata attività antinfiammatoria e antireumatica. E' interessante anche la sua attività su coliti, diverticoliti e intestino irritabile. Nella stagione fredda, invece, si può ricorrere all’Uncaria per la sua forte azione immunostimolante che la rende adatta a prevenire e combattere malattie infettive, specialmente quelle a carico dell’apparato respiratorio.
È disponibile in compresse e in forma liquida (io preferisco l'estratto integrale o la tintura madre spagyrica), ma si trova anche in taglio tisana in comodi sacchetti filtro che si possono portare sempre dietro: una tazza di tisana al giorno è sufficiente per rinforzare il sistema immunitario, due o tre per aiutare l'organismo se è già in corso un’infezione.
Si trova abbinata all’echinacea o alla rosa canina in molti preparati che si rivelano utilissimi per la prevenzione dei disturbi di naso e gola. Una corretta terapia preventiva deve però iniziare già a fine estate/inizio settembre in modo da consentire una adeguata preparazione del sistema immunitario. Si fa un ciclo di 30 giorni seguito da 15 giorni di pausa e poi altri due cicli di 15 giorni intervallati da 15 giorni di sospensione.
Unita alla propoli, invece, l’uncaria è in grado di risolvere in breve tempo il decorso della tracheite (anche in questo caso si possono reperire facilmente sia in farmacia che in erboristeria dei preparati sinergici).
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VB
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