❇️ Ivermectina e cancro: cosa stanno mostrando i nuovi studi
Cancro uguale parassita? La domanda può nascere perché c'è un filone di ricerca che sta cercando di capire se alcuni farmaci già conosciuti possano avere un’attività anche contro le cellule tumorali.
Tra questi c’è l’ivermectina, farmaco antiparassitario utilizzato da anni nella pratica clinica. Negli ultimi tempi il suo possibile impiego in oncologia ha attirato una crescente attenzione.
Ad esempio, un dato interessante arriva da uno studio pubblicato nel giugno 2026 su Frontiers in Oncology. I ricercatori hanno studiato in laboratorio cellule di cancro del colon (HCT116), mettendo a confronto l’ivermectina associata alla metioninasi ricombinante (rMETase) con la stessa metioninasi combinata con cinque farmaci chemioterapici utilizzati come prima linea.
La rMETase è un enzima prodotto con tecniche di ingegneria genetica che degrada la metionina, un amminoacido di cui molte cellule tumorali hanno una particolare dipendenza per crescere e proliferare. L’idea alla base della ricerca è quindi quella di ridurre la disponibilità di metionina per creare una condizione sfavorevole alle cellule tumorali.
Il risultato è stato significativo: la combinazione ivermectina-rMETase ha mostrato una maggiore efficacia rispetto alla combinazione con quattro dei cinque chemioterapici analizzati. Si tratta però di un risultato ottenuto su cellule tumorali in laboratorio, non su pazienti.
Lo studio del 2026 arriva dopo una ricerca del 2025, nella quale la stessa combinazione aveva mostrato un effetto sinergico sulle cellule di carcinoma del colon.
Un filone analogo riguarda il tumore al pancreas. Uno studio pubblicato nel gennaio 2025 su Anticancer Research ha rilevato che l’associazione tra ivermectina e rMETase riduceva significativamente la vitalità delle cellule tumorali pancreatiche in laboratorio, più di quanto osservato con la sola ivermectina. Anche in questo caso, si tratta di risultati preclinici, che richiedono ulteriori verifiche prima di poter stabilire una possibile efficacia nell’uomo.
Ma c’è un altro elemento da considerare. Esistono già studi clinici sull’uomo che stanno valutando l'ivermectina in oncologia.
Per esempio in associazione con farmaci immunoterapici nel carcinoma mammario triplo negativo metastatico. Un altro studio di fase II, denominato ICONIC, sta valutando l’ivermectina insieme agli inibitori dei checkpoint immunitari in pazienti con tumori solidi.
Non significa che l’efficacia antitumorale sia già dimostrata. Significa piuttosto che l’ipotesi è entrata anche nella ricerca clinica e viene sottoposta a verifica sull’uomo.
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Post #1562
944