❇️ Osteopatia nel Servizio Sanitario Nazionale: cosa cambia per pazienti e professionisti
L’osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ultimo decreto attuativo, si chiude il percorso iniziato nel 2018 con il riconoscimento della professione sanitaria di osteopata.
In pratica, cambiano soprattutto le regole per chi già esercita: gli osteopati con titoli conseguiti prima della laurea abilitante potranno chiedere il riconoscimento dell’esperienza professionale e accedere a elenchi speciali transitori. Avranno però sei anni di tempo per sostenere un esame universitario di abilitazione, necessario per entrare definitivamente nel futuro albo professionale.
Per i cittadini, la novità apre la strada a una progressiva integrazione dell’osteopatia nelle strutture pubbliche e convenzionate, anche se tempi e modalità concrete dipenderanno dalle singole Regioni e dall’organizzazione del SSN.
Un passo significativo che punta a valorizzare un approccio più integrato alla salute, affiancando competenze diverse nella presa in carico e nel benessere della persona.
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VB
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