❇️ Doppio effetto della berberina nella MAFLD: migliora fegato e salute vascolare
La berberina è un alcaloide naturale presente in diverse piante medicinali, tra cui Berberis aristata e altre specie del genere Berberis. È una sostanza usata da secoli nella Medicina Tradizionale Cinese e Ayurvedica. Di recente uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ne ha valutato l’effetto in pazienti con steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MAFLD), evidenziando un possibile ruolo su fegato e sistema vascolare.
Condotta su 70 soggetti in sovrappeso o obesi per 12 settimane, la ricerca ha mostrato che l’integrazione con 1500 mg/die di berberina (suddivisa in tre somministrazioni da 500 mg ciascuna, da assumere prima dei pasti principali) è sicura e associata a effetti benefici sia metabolici sia vascolari.
In particolare, è stato osservato un aumento significativo del VEGF, biomarcatore chiave nei processi di riparazione endoteliale (questo incremento suggerisce un miglioramento della capacità rigenerativa del microcircolo epatico, particolarmente rilevante nelle fasi iniziali della malattia), insieme a un miglioramento dei parametri emodinamici, come la riduzione della pressione sistolica aortica.
I risultati suggeriscono, quindi, una duplice azione della berberina: da un lato sul fegato metabolico, dall’altro sulla funzione vascolare, rafforzando l’ipotesi di un suo impiego come supporto integrato nella gestione della MAFLD.
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VB
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