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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati @cdcpiusalute · 12K subscribers
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❇️ Mangiare sano non basta: come ridurre davvero i pesticidi a tavola

Chi mangia tanta frutta e verdura rischia di ritrovarsi con livelli più elevati di pesticidi nell’organismo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health che ha analizzato oltre 1.800 persone, confermando un legame diretto tra dieta e contaminazione interna. Tra gli alimenti più spesso associati a residui elevati figurano fragole, spinaci e peperoni.

Il problema, però, non è solo la singola sostanza, ma il cosiddetto “effetto cocktail” perché nella dieta quotidiana si assumono alla fine miscele di pesticidi, i cui effetti combinati sono ancora poco conosciuti. Un altro problema è che i sistemi di monitoraggio intercettano solo una parte dei composti realmente presenti, rendendo probabile una sottostima dell’esposizione.

Sia chiaro: frutta e verdura restano essenziali per la salute, ridurle sarebbe un errore. Piuttosto, va gestito il rischio. Quindi, come fare?
Lavare sotto acqua corrente è necessario ma non sufficiente. Un passaggio più efficace è l’ammollo in acqua e bicarbonato (un cucchiaino per litro) per circa 10 minuti, seguito da un risciacquo accurato. Strofinare o usare una spazzola aiuta a rimuovere i residui superficiali. Sbucciare può ridurre ulteriormente la presenza di pesticidi, ma comporta anche una perdita di fibre e nutrienti.

Va, inoltre, chiarito un limite: alcuni pesticidi sono sistemici, cioè penetrano nei tessuti del vegetale, e non possono essere eliminati con i lavaggi domestici.
E il biologico? Può aiutare a ridurre l’esposizione ai pesticidi, ma non è uno scudo totale. Anche i prodotti bio possono contenere tracce, per l’uso di sostanze consentite o per contaminazioni ambientali inevitabili.

Per questo la strategia più efficace non è affidarsi a una sola scelta, ma combinare più accorgimenti:
- lavare sempre con cura
- trattare correttamente gli alimenti e variare il più possibile la dieta, evitando di consumare sempre gli stessi prodotti più esposti
- quando possibile, scegliere biologico perché può contribuire a ridurre ulteriormente il carico complessivo.
In sintesi, non esiste il “cibo perfetto” né il rischio zero, ma esiste una gestione consapevole: meno automatismi e più attenzione a come e cosa si porta in tavola.

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VB



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Telegram Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.
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