❇️ Atreju ha rotto il silenzio sui danneggiati da vaccino Covid. E adesso?
Nei giorni scorsi si è svolta, a Roma, Atreju 2025, la manifestazione annuale di Fratelli d’Italia.
All’interno del programma, venerdì 12 dicembre si è tenuto un panel dal titolo “Proteggere la salute, difendere i diritti: l’eredità della pandemia Covid”, che ha dato spazio pubblico e legittimazione ai danneggiati da vaccino Covid.
Al centro dell’incontro è intervenuta Federica Angelini, presidente del Comitato Ascoltami, associazione che rappresenta migliaia di persone con reazioni avverse gravi e documentate successive alla vaccinazione.
Angelini non ha portato slogan né polemiche ideologiche, ma cartelle cliniche, diagnosi e richieste precise allo Stato:
- riconoscimento,
- percorsi di cura dedicati
- e assistenza concreta.
Accanto a lei hanno preso la parola anche alcuni medici che da tempo studiano e confermano questi effetti sul piano clinico: Maria Rita Gismondo, Giovanni Frajese e Paolo Bellavite, contribuendo a spostare la questione dal terreno dello scontro politico a quello sanitario.
Un punto chiave, perché rafforza la tesi che Ascoltami non racconta frottole, ma denuncia un vuoto istituzionale reale: queste persone esistono, sono malate e spesso abbandonate.
Finalmente per la prima volta il tema dei danneggiati da vaccino Covid è stato portato ufficialmente su un palco politico di primo piano.
Resta, però, aperta la questione se questo si tradurrà in azioni concrete da parte delle istituzioni o resterà una questione mediatica.
Dopo l’ascolto servono atti concreti. Altrimenti resterà solo una vetrina.
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VB
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