❇️ Depressione e suicidi: il lato oscuro del farmaco contro la calvizie
C'è un interessante lavoro pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry che, raccogliendo i dati di otto importanti studi condotti tra il 2017 e il 2023, evidenzia le prove sul legame tra finasteride, farmaco usato contro la calvizie (e anche l’iperplasia prostatica) e problemi psichici gravi, come depressione, ansia e pensieri suicidari.
Diverse ricerche e segnalazioni mostrano che questi disturbi possono comparire durante l’uso del farmaco o anche dopo la sospensione e il rischio risulta più alto nei giovani uomini che assumono finasteride per motivi estetici.
Il meccanismo ipotizzato è la riduzione di alcune sostanze cerebrali (neurosteroidi) che aiutano a regolare l’umore: quando vengono bloccate, possono insorgere alterazioni emotive importanti.
Gli autori sottolineano che il problema è stato sottovalutato per oltre vent’anni, anche a causa della scarsa segnalazione degli effetti avversi e della mancanza di studi post-marketing adeguati da parte del produttore e delle autorità sanitarie.
In conclusione, lo studio raccomanda estrema cautela nell’uso della finasteride, soprattutto per fini estetici, e chiede maggiore trasparenza, monitoraggio e informazione ai pazienti sui possibili rischi psichiatrici.
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VB
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