❇️ Il respiro è una firma unica e può diventare una chiave per la salute
Alcuni ricercatori hanno scoperto che il respiro è davvero unico come un’impronta digitale.
Grazie a un sensore che registra il flusso d’aria nasale per 24 ore hanno potuto riscontrare che ogni individuo ha un’impronta respiratoria specifica e sono riusciti a identificare le persone con un’accuratezza del 96,8%, meglio perfino del riconoscimento vocale.
Non solo: hanno osservato che questi “pattern respiratori” restano stabili nel tempo e rivelano anche indizi preziosi, sia sugli stati fisiologici, come i livelli di eccitazione e l'indice di massa corporea, sia sui tratti cognitivi, come i livelli di ansia, i livelli di depressione e le tendenze comportamentali.
In pratica, il modo in cui respiriamo racconta chi siamo e come stiamo.
"Intuitivamente diamo per scontato che il livello di depressione o ansia influenzi il modo in cui respiriamo" - ha affermato uno degli autori dello studio, Noam Sobel - "ma potrebbe essere il contrario. Forse il modo in cui respiriamo ci rende ansiosi o depressi. Se fosse vero, potremmo essere in grado di modificare il modo in cui respiriamo per modificare queste condizioni".
Lo stesso team di ricerca è già al lavoro per verificare se le persone che imitano modelli di respirazione sani riescono effettivamente a migliorare il proprio stato mentale ed emotivo.
Va precisato, tuttavia, che l'idea di modificare volontariamente il respiro per influenzare la salute fisica e mentale non è nuova: Konstantin Buteyko, medico russo, già negli anni ’50 aveva sviluppato un metodo basato sul controllo della respirazione nasale con l’obiettivo di ridurre l’iperventilazione cronica e migliorare condizioni come asma, ansia e ipertensione (ne ho parlato QUI).
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VB
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