❇️ Campi elettromagnetici e immunosoppressione: una teoria da non ignorare
C'è un interessante studio pubblicato nel 2017 che ipotizza che l’esposizione ai campi elettromagnetici (EMF) possa indebolire il sistema immunitario aprendo la strada a infezioni opportunistiche.
Secondo i ricercatori, i campi elettromagnetici potrebbero interferire con il sistema immunitario colpendo un punto nevralgico: la calcineurina, enzima indispensabile per l’attivazione delle cellule T.
Il meccanismo suggerito è questo:
- gli EMF favoriscono l’apertura dei canali del calcio nelle membrane cellulari
- l’accumulo di calcio genera radicali liberi (ROS)
- i ROS inibiscono la calcineurina
- la risposta immunitaria si indebolisce.
È lo stesso schema visto con alcuni farmaci immunosoppressori somministrati ai trapiantati, ma qui l’elemento perturbatore non è una molecola scelta e controllata, è l’ambiente elettromagnetico in cui siamo immersi ogni giorno.
Non ci sono prove definitive perché non sono stati fatti studi successivi volti a confermare questa teoria, ma lo scenario ipotizzato dai ricercatori solleva un interrogativo scomodo e non ignorabile: cosa significa vivere immersi costantemente in un ambiente elettromagnetico, se anche solo in parte questo meccanismo trovasse conferma?
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VB
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