❇️ La memoria è un dovere
Non dimenticherò mai quella scena.
Persone senza pelle,
con la carne a brandelli,
che camminavano come fantasmi.
* * *
Parole di Sunao Tsuboi, sopravvissuto a Hiroshima che fu bombardata il 6 agosto del 1945, 80 anni fa. È una data da non dimenticare: per la prima volta fu usata una bomba nucleare su civili, in pochi secondi una città intera venne spazzata via causando decine di migliaia di morti immediati e molti altri negli anni a venire.
Tutto in nome della guerra.
Di una guerra come tante: decisa dai governi, pagata dai civili.
Perché è sempre così: pochi decidono, molti poi piangono.
Hiroshima, però, ha segnato un punto di non ritorno: da allora conviviamo con uno strumento disumano capace di annientare tutto in pochi minuti.
Il nucleare non protegge, distrugge.
Non porta pace, alimenta paura e morte.
Finché esisteranno armi nucleari, nessuno sarà davvero al sicuro.
Perché non esistono sistemi infallibili.
Basta un errore, una scintilla, un calcolo sbagliato.
Il disarmo non è un’utopia,
ma una scelta possibile che richiede coraggio e coscienza.
Da parte di tutti.
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VB
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