❇️ L'astensione dalla firma del Piano Globale Pandemico dell'OMS: non un punto di arrivo, ma un segnale da consolidare
Con 124 voti favorevoli, nessuno contrario e undici astensioni è stato approvato il Piano Pandemico Mondiale promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'Italia è tra gli undici Stati che si sono astenuti.
Critiche, ovviamente, sono piovute da quei personaggi che sono stati in prima linea durante il Covid come, ad esempio, l'infettivologo Bassetti e l'ex presidente dell'ISS Walter Ricciardi e molto irritata è stata la reazione dell'opposizione.
Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati ha definito "gravissima" la scelta dell'Italia. "Ancora una volta il Governo Meloni decide di isolare il paese per seguire le sirene negazioniste e antiscientifiche", ha dichiarato.
Anche Andrea Quartini, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali alla Camera e Coordinatore del Comitato Politico Salute e Inclusione Sociale del M5S ha bollato come “estremamente grave" la decisione del Governo Meloni. "Dopo le sterili polemiche sull'eventuale fuoriuscita dell'Italia dall'Organizzazione mondiale della Sanità, il nostro esecutivo si schiera nella stessa posizione di Russia, Iran e Israele e contro i 124 Paesi che hanno approvato il documento” ha commentato.
“La scelta dell'Italia di astenersi sull'accordo per il Patto Pandemico nell'Assemblea dell'Oms è insensata e imbarazzante. Il Governo deve venire subito in Parlamento a spiegare questa scelta assurda”, ha affermato la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
Ha espresso soddisfazione, invece, Marco Lisei, presidente della Commissione Covid e senatore di Fratelli d'Italia: "L'Italia, anche sul fronte delle strategie di profilassi sanitaria, è finalmente tornata a svolgere un ruolo non più da gregaria ma da protagonista nel consesso internazionale e tale episodio lo dimostra", ha dichiarato.
Lisei ha anche ricordato che proprio la posizione dell'Italia nei mesi scorsi ha portato a modificare il documento iniziale del trattato pandemico eliminando i riferimenti a lockdown e ad altre politiche restrittive.
Certamente, non votando a favore del recente Trattato Pandemico, l'attuale nostro Governo ha voluto palesare un bel cambio di passo, visto che l'Italia era stata tra i promotori dell'iniziativa tre anni fa. L'astensione, comunque, non è un punto di arrivo, ma un segnale da consolidare (consiglio, a tal proposito, la lettura di questo articolo).
Tra l'altro c'è ancora sul piatto la questione degli Emendamenti apportati al Regolamento Sanitario Internazionale nel Giugno 2024 (cliccare QUI per approfondire) e, se il Parlamento italiano non agirà unito per respingerli entro il 19 luglio, si istaureranno in ogni caso dinamiche pericolose per la salute, la sovranità e la libertà del nostro Stato.
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VB
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