❇️ Antenne di telefonia mobile: appello ai Comuni dei Medici per l'Ambiente per minimizzare l’esposizione della popolazione
Lo scorso marzo l'Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia ha scritto ai Comuni affinché si dotino di regolamenti per l'installazione delle antenne di telefonia mobile al fine di minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
È la Legge quadro n. 36/2001, per quanto concerne le infrastrutture radioelettriche, all’Art. 8, comma 6, a riconoscere ai Comuni la facoltà di adottare un regolamento "per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”, con particolare riferimento ai c.d. “siti sensibili individuati in modo specifico” (DL 76/2020)
TUTTAVIA, si legge nella lettera, attualmente la maggior parte dei Comuni italiani non è dotata di un regolamento comunale, né di un “piano antenne” che ne può rappresentare un allegato tecnico in grado di evidenziare eventuali aree nelle quali evitare di inserire nuovi impianti (ad esempio a causa di un campo elettromagnetico preesistente già intenso o per la presenza di siti sensibili quali strutture sanitarie, assistenziali o scolastiche).
Ciò è causa di un continuo costante aumento dell’esposizione dei cittadini ad un possibile cancerogeno. "Con l’aggravante" - scrive ISDE Italia - "che, a differenza di altri possibili cancerogeni, qui ad essere esposta è proprio tutta la popolazione, donne, uomini, adulti, anziani, bambini, persone sane e soggetti fragili."
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VB
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