❇️ Disturbi cognitivi e celiachia
I disturbi dell’umore e del comportamento oggi condizionano la vita di tante persone, anche di tanti bambini (si pensi, ad esempio, alla difficoltà di concentrazione) con grave carico sociale ed economico.
Prima di somministrare farmaci (che, spesso, nel tempo, possono avere serie ripercussioni, non solo sulle condizioni psichiche), varrebbe la pena di indagare la salute intestinale e l’equilibrio del microbiota.
I disturbi cognitivi, infatti, possono dipendere anche da una celiachia non diagnosticata dal momento che l'infiammazione che consegue ai cibi contenenti glutine non si limita alla parete intestinale, ma coinvolge anche il sistema nervoso enterico che circonda l’intestino e può arrivare a condizionare il sistema nervoso centrale.
La buona notizia è che, se la diagnosi di celiachia è precoce, i disturbi sono pienamente reversibili (ovviamente, con l’eliminazione rigorosa e permanente del glutine dall’alimentazione).
Sono varie le ricerche che negli ultimi anni hanno evidenziato che c’è una comunicazione funzionale tra tratto gastrointestinale e sistema nervoso centrale. Questa comunicazione è bidirezionale e continua e coinvolge connessioni anatomiche come il nervo vago, componenti umorali, compreso il sistema immunitario, e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Alcuni studi, in particolare, hanno messo in luce il ruolo chiave che in questa interazione gioca il microbiota intestinale, tanto che si parla dell’asse microbiota-intestino-cervello ed è risultato chiaro che cambiamenti della flora intestinale portano modifiche nella funzione del sistema nervoso centrale con conseguenti diversi risultati comportamentali.
In pratica, in caso di microbioma alterato (disbiosi) e infiammazione silente nell’intestino, si ha una compromissione della barriera intestinale che permette l’infiltrazione di patogeni che, dal sangue poi arrivano agli organi, quindi anche al cervello, con conseguenti vari disturbi tra cui ansia, aumento della tendenza alla depressione, disturbi del comportamento.
Se invece viene ristabilita l’eubiosi (grazie a una dieta equilibrata e corretta ed eventualmente il rafforzamento della microflora con probiotici specifici), la barriera intestinale recupera la sua impermeabilità, quindi nessun patogeno può passarci attraverso. Di conseguenza l’infiammazione silente è normalizzata, c’è un miglior metabolismo di zucchero, colesterolo, lipidi e anche un miglioramento della sintomatologia dei disturbi dell’umore, oltre che della salute in generale.
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Post #1119
7.67K