❇️ Muco intestinale, parte integrante della salute intestinale e cerebrale (nella giusta quantità)
Secondo uno studio pubbblicato su “Frontiers in Cellular and Infection Microbiology i sintomi di autismo, parkinson, alzheimer e sclerosi multipla peggiorano se si crea uno squilibrio batterico in seguito a cambiamenti nel muco che ricopre il tratto gastrointestinale.
Il MUCO riveste la superficie interna del tratto gastrointestinale, lubrifica il contenuto luminale, funge da barriera fisica ai batteri e alle altre sostanze antigeniche presenti nel lume e contiene un biofilm che include popolazioni microbiche, sia benefiche che patogene.
Nel tenue, dove avviene l’assunzione di nutrienti dal cibo digerito, esiste un singolo strato di muco più penetrabile (è importante che sia più sottile non solo per la funzione assorbente di questa regione, ma anche per il rilascio di enzimi digestivi). Nel colon, invece, il muco è più spesso (ci sono due strati).
Ora, senza dubbio sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere a fondo il ruolo del muco intestinale ma, intanto, è chiaro che rappresenta una parte integrante della salute dell’intestino e i ricercatori, in questi ultimi anni, hanno osservato che c’è bisogno solo della giusta quantità, non troppo e non troppo poco: sia in caso di eccesso che di scarsità, infatti, è compromessa la perfetta funzionalità dell’intestino e nel tempo la salute cerebrale (e dell’intero organismo).
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VB
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