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Post #1605 20
Pirelli vuole monitorare le strade

Pirellu Cyber Tyre arriva su alcune auto dei carabinieri di Roma, con l'obiettivo di monitorare le infrastrutture della città sfruttando le gomme della auto, oltre ad offrire informazioni essenziali per migliorare le perfomance di guida del veicolo.

La tecnologia crea una carta d'identità dello pneumatico ed è in grado di misurare anche le variazioni del manto stradale, potendo fornire dei dati oggettivi ai gestori delle strade per effettuare la relativa manutenzione.

@techstorymore

[Fonte: HdBlog]
Post #1604 22
L'Europa vende i nostri dati

Negli ultimi anni, l'Europa ha creato diversi regolamenti per limitare la diffusione dei dati dei cittadini europei, complicandone l'utilizzo e creando diverse problematiche per tutte le aziende che sfruttano servizi, ma ora è pronta ad aprire le gabbie per addestrare la #AI.

La revisione del GDPR permetterebbe di fornire alle intelligenze artificiali i dati personali degli utenti per addestrarle, andando contro gli stessi principi portati avanti dal #GDPR.

Non sono chiare le ragioni di questa scelta anche se da tempo diversi governi vorrebbero aprire le porte del GDPR per velocizzare lo sviluppo delle AI europee, ma siamo sicuri che sarebbe un vero vantaggio per la nostra Unione e non verrebbero avvantaggiati gli altri paesi ?

#UnioneEuropea@techstorymore

[Fonte: DDay]
Post #1603 23
X verso la chiarezza

Sulle grandi piattaforme social c'è una piaga, la rimozione di contenuti (a volte con carattere censori) senza spiegazione da parte della piattaforma, ora X è pronta a cambiare questo paradigma mostrando quale legge si stia violando.

Questa funzionalità permetterà anche di capire se la visibilità di un post è stata limitata per scelta della piattaforma o per l'applicazione di norme di uno specifico territorio.

Chiaramente Musk sta pensando di attaccare il mercato europeo, in modo da riaprire la discussione sul #DSA e sul #DMA che limitano parzialmente le libertà di espressione sulle grandi piattaforme.

#social@techstorymore

[Fonte: HdBlog]
Post #1602 21
Starlink V3 è già pronto per la AI

Nei prossimi giorni verranno lanciati i primi Starlink V3, grazie al primo lancio orbitale di Starship, il nuovo razzo riutilizzabile dell'azienda. I nuovi satelliti, più grandi, saranno in grado di offrire connettività Direct-to-Cell, permettendo quindi a qualunque #smartphone di avere una connettività satellitare.

Oltre a questo ci sono velocità in gioco piuttosto elevate, questi nuovi satelliti potrebbero comunicare tra di loro a 1 Tb/s in un primo momento per poi arrivare verosimilmente a 10 Tb/s.

Il cuore del satellite è un nuovo rack di #NVIDIA che sarà la base dei datacenter spaziali pensati da #SpaceX. Questo significa che fin da subito l'azienda americana potrà effettuare test di calcolo in orbita, prima di portare i suoi data center nello spazio.

#Starlink@techstorymore

[Fonte: Hardware Upgrade]
Post #1601 22
Googlebook ci siamo

Google ha lanciato i preordini dei nuovi Googlebook, i nuovi laptop basati su Android, evoluzione di ChromeOS che mirano a rompere il dualismo tra #Apple e #Microsoft nel mondo di PC.

La funzionalità fondamentale è la perfetta integrazione con il proprio ecosistema #Android , garante la possibilità di continuare le attività da un dispositivo all'altro. L'altra cosa importante è la presenza di #Gemini integrato nel sistema con diverse funzionalità svolte localmente.

Rimane da capire quali programmi saranno disponibili e se lo sviluppo di questa nuova piattaforma possa portare giovamento anche ad altri sistemi operativi che si ritrovano con un quantitativo di applicazioni limitato rispetto ai principali competitor.

#Google@techstorymore

[Fonte: HdBlog]
Post #1600 25
I datacenter diventano una risorsa di rete ?

Ogni giorno viene verificato il corretto funzionamento dell'intera rete elettrica mondiale, ogni stato ne verifica attentamente la frequenza e la tensione, in modo da garantire le corrette performance all'utente finale. Per fare questo ci sono diversi strumenti per variare il carico presente sulla rete, ora i datacenter diventano uno di questi.

#Google , #NVIDIA e Emeral #AI hanno annunciato la creazione di una coalizione che punta a regolare i consumi dei datacenter in quanto negli USA ci sono alcuni problemi nel loro collegamento alla rete nazionale.

In un primo momento si parla di sfruttare sistemi di accumulo per diminuire i picchi di richiesta, oltre ad implementare un gestore di carico che indirizzi il carico computazione in un datacenter piuttosto che in un altro, in modo da ottimizzare la distribuzione elettrica lungo la rete.

#intelligenzaartificiale@techstorymore

[Fonte: Hardware Upgrade]
Post #1599 26
Arriva il KIDS ACT, l'Europa difende i bambini

Con il discorso allo Stato dell'Unione di qualche giorno fa, la Commissione Europea ha annunciato l'arrivo del nuovo regolamento europeo, capace di limitare l'accesso ai social da parte dei bambini e degli adolescenti. Non starò qui a elencare i singoli dettaglia che potete trovare nel link a fine del post.

Von Der Leyer non ha però chiarito quale sarà il sistema alla base dell'identificazione di un utente, come saremo sicuri che un utente è un minore ? Si parla di verifica con "prove a consenso zero" per i nuovi account, ma verosimilmente ricadrà tutto nel progetto di identità digitale europea.

Se anche il sistema dovesse funzionare a livello teorico, questo sicuramente aumenterà i rischi per la #privacy degli utenti che si troveranno costretti a fornire la propria identità digitale ad un servizio terzo, con tutti i rischi di furti di dati del caso. Oltre a questo, se l'infrastruttura non fosse così orientata alla privacy, avremmo un vero e proprio controllo di massa.

La soluzione è chiaramente intrinseca nelle maggiori piattaforme, esse stesse dovrebbero stimare l'età degli utenti sfruttando gli algoritmi di tracciamento, chiedendo la verifica dell'età solo in quel caso.
Va anche sottolineato che limitazioni di questo tipo andrebbero imposte dalla famiglia e non calate dall'alto delegando allo stato una responsabilità dei singoli.

#social@techstorymore

[Fonte: DDay]
Post #1598 65
L'inserimento di Autistici/Inventati nella lista americani degli SDGT metta a nudo un altro punto critico dell'infrastruttura di internet, la dipendenza dai Top-Level-Domain americani come .org, .com, .net e .info. Infatti questi TLD sono gestiti da registri con sede negli USA che quindi devono rispondere alla autorità americane.

Perciò come possiamo aumentare l'indipendenza da questi registri senza distruggere l'accessibilità delle piattaforme?

Finché si vuole rimanere accessibili da un normale browser, non c'è scampo, bisogna passare da domini che sono centralizzati. Ci sono però stati in cui è più complesso sequestrare un dominio come l'Islanda, la Svezia o la Svizzera.

Per essere più resilienti si può costruire un secondo livello di accesso, basati sulla Blockchain, un livello in cui il dominio è decentralizzato. Per l'utente questo comporta l'utilizzo di DNS specifici.

Il livello successivo è quella dell'infrastruttura P2P, sfruttando la rete TOR o la rete I2P. Il sistema è incensurabile ma richiede necessariamente l'utilizzo di browser dedicati.

Per cambiare le cose, è necessario sfruttare browser che possono accedere ai servizi decentralizzati in modo da poter sfruttare tutti i livelli di accesso ai siti.
Post #1597 79
"Non avrai nulla e sarai felice", "Vivere in abbonamento": sono solo alcune delle frasi che meglio descrivono l'epoca in cui viviamo. Un presente caratterizzato da un progressivo smantellamento del concetto di proprietà in favore del Software as a Service e dei canoni mensili, dove da un giorno all'altro puoi scoprire che l'e-book o il film che avevi "comprato" non è più accessibile. La transizione verso la "società degli abbonamenti" rappresenta uno dei nodi critici del nostro tempo, ma resta una questione sostanzialmente ignorata dalle istituzioni.

Nelle ultime settimane, spinto da un video su YouTube, ho voluto esplorare concretamente la possibilità di riprendere il controllo dei miei contenuti creando un servizio di streaming personale: server privato, hardware proprietario e software open-source tramite il self-hosting. L'esito della ricerca è stato paradossale: farlo è teoricamente legale, ma operativamente impossibile.

Il cortocircuito legislativo nasce proprio alla base:
La tassa per la copia privata: Su ogni supporto di memoria che acquistiamo paghiamo una tassa preventiva, il cosiddetto Equo Compenso SIAE ,nata con l'intento di indennizzare gli autori e garantire al consumatore il diritto di creare una copia di backup digitale di un’opera fisicamente acquistata. Il principio normativo, sulla carta, riconosce quindi la legittimità della copia personale.
Lo scoglio del DRM: Nella realtà dei fatti, ogni opera su supporto fisico (come un disco Blu-ray) è protetta da un DRM (Digital Rights Management), un blocco software che ne impedisce la duplicazione.
Il divieto di elusione: Per poter fruire dei propri contenuti su un server casalingo occorre estrarli tramite software che scavalcano tale protezione. Tuttavia, la legge vieta tassativamente di bypassare i DRM, trasformando chiunque tenti di esercitare il proprio diritto alla copia privata in un soggetto formalmente inadempiente.

Le aziende che vendono copie fisiche dovrebbero per legge o trasparenza garantire un canale per fruire del file privo di DRM per uso personale, ma nella pratica nessuna di esse lo fa. Il risultato è una contraddizione palese: paghiamo una tassa per un diritto che le tutele tecnologiche, e le relative norme, ci impediscono di fatto di esercitare.
  • 😱 1
Post #1596 76
Leggendo i commenti sulla decisione di alcune realtà di passare da PayPal a Satispay, mi sono chiesto: è meglio fare un piccolo passo o aspettare un grande salto?
Qualche mese fa, su Mastodon, ho discusso con un utente che sosteneva che Linux non fosse sufficiente per raggiungere l’indipendenza tecnologica. Ora mi ritrovo in una situazione simile: sempre più organizzazioni stanno aprendo le donazioni su Satispay e chiudendo PayPal, perché dopotutto Satispay è un’azienda europea che, in teoria, dovrebbe offrire maggiori tutele ai suoi utenti.
In questo periodo c’è una maggiore riflessione su come paghiamo. Ci affidiamo quasi esclusivamente a Visa e Mastercard (entrambe società americane), e forse questa attenzione è anche legata all’imminente arrivo dell’euro digitale. Ma questo passaggio è un bene o un male?
Portare gli utenti a riflettere su come pagano può essere lo strumento per cambiare le cose? Può davvero avviare una nuova era di pagamenti decentralizzati?
Onestamente non lo so. Ma so che la consapevolezza è la chiave per iniziare a cambiare le cose. Forse Satispay e Bancomat non rivoluzioneranno il sistema, ma anche solo porsi la domanda 'Come sto pagando?' potrebbe accelerare un cambiamento che, un giorno, potrebbe diventare realtà.
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Post #1595 106
La fine della democrazia

Su questo canale ho provato a tenervi informati su diverse cose, vi ho informato (spero) ogni volta che #ChatControl vedeva una novità, ma questa volta non l'ho fatto e me ne rammarico, perché questa volta ce l'hanno fatta.

Il 3 aprile 2026 è scaduto Chat Control 1.0, il regolamento europeo per il monitoraggio delle chat private, il Parlamento ha negato per ben due volte il suo rinnovo e ha impedito che la follia della versione 2.0 entrasse in vigore, ma a Bruxelles sono dei farabutti.

Negli ultimi 3 mesi le piattaforme hanno continuano a vigilare sulle nostre chat in maniera illegale e a Bruxelles non hanno aperto nessuna indagine a riguardo nonostante sia una chiara ed evidente violazione della #privacy dei cittadini europei, di cui si riempiono tanto la bocca.

Per riuscire nel loro intento Roberta Metzola ha chiesto una votazione emergenziale sul prolungamento di Chat Control 1.0 fino al 2028, 24 ore di tempo per votare, nessun emendamento possibile e nessun permesso da parte delle altre autorità europee, insomma una porcheria.

Oltre a questo Chat Control ha pure perso, 314 voti contrari, 276 favorevoli e 17 astenuti permettono al regolamento di passare, in quanto si sarebbe dovuta raggiungere la maggioranza assoluta dei parlamentari (361). Non è forse questa una porcheria di prima categoria?

La democrazia europea ha perso, nuovamente, mentre questo schifo di Commissione Europea ha vinto.

#ChatControl@techstorymore
Post #1594 110
La gabbia dorata

Nel mondo della tecnologia, se facciamo riferimento ad una gabbia dorata si pensa subito ad #Apple e al suo ecosistema troppo perfetto per essere reale e per poter garantire una facile uscita ai suoi utenti, eppure c'è una gabbia dorata che è ancora più chiusa da cui è davvero impossibile uscire, YouTube.

Il social di #Google è la gabbia dorata per eccellenza, ormai nessuno capisce più come funziona, soprattutto i creator che vedono video demonetizzati totalmente a caso, nessuna spiegazione, nessun ragionamento ma solamente una scelta presa da una AI, insomma un video sostanzialmente censurato da un algoritmo automatico.

Questo succede perché ormai una decina di anni fa, diverse aziende si scagliarono contro Google dopo un video di Logan Paul in cui mostrava degli uomini impiccati in un bosco, cosa che certamente le aziende che pagano per la pubblicità non gradiscono. Da lì, tutto è degenerato.

Oggi, parole come "Hitler" o "morte" sono sostanzialmente censurate, bisogna inventarsi un nuovo linguaggio per ingannare l'algoritmo, una neolingua come quella di 1984, ma ci sono effettivamente delle alternative ?

La risposta breve è no, ci sono piattaforme alternative come Rumble, PeerTube e Vimeo, ma hanno una grandissima pecca, non hanno massa critica, non ci sono abbastanza utenti che guardano video, perché non ci sono abbastanza utenti che postano video di qualità, un circolo vizioso che rende di fatto impossibile abbandonare YouTube per la maggior parte degli utenti, oltre alla totale assenza di monetizzazione e anche di un algoritmo che spinge i nuovi contenuti e permette di crescere.

YouTube è forse diventata la gabbia dorata per eccellenza, non ci sarà DMA, DSA o altro regolamento europeo che cambiare la situazione, anche qualora nascesse l'obbligo di diffusione tramite feed RSS come accade per i podcast, insomma, è quasi impossibile che la situazione cambi, ma forse ne abbiamo bisogno per migliorare la nostra informazione e il modo con cui comunichiamo sulle varie piattaforme.

#YouTube@techstorymore
#editoriale
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Post #1593 63
Intel collabora con NVIDIA

Sembra ormai fatte le due grandi aziende di #chip americane potrebbero collaborare per dar vita a un nuovo #Soc che sfrutti la potenza delle CPU #Intel e le prestazioni grafiche di #NVIDIA.

La produzione sarebbe quasi sicuramente affidata a #TSMC andando a danneggiare l'immagine di Intel come fonderia. L'obiettivo principale sarebbe quello di creare un Soc per portatili x86 in attesa che il software per ARM sia più maturo.

Questa collaborazione potrebbe portare diverse novità anche per quanto riguarda le consolo dove #AMD spopola.

#chip@techstorymore

[Fonte: HdBlog]
Post #1592 59
Telegram oscurato

Anche in India Telegram viene oscurato, a causa della diffusione sulla piattaforma di alcune domande del test nazionale di medicina. Il ban sarà di almeno una settimana per garantire il normale svolgimento del test.

Secondo quanto emerge dalle dichiarazioni di Pavel Durov, Reliance, operatore di telecomunicazioni indiano, starebbe sabotando anche il traffico diretto verso paesi terzi rispetto all'India, rallentando il funzionamento della piattaforma in tutto l'est asiatico.

Questa decisione mostra ancora la follia dei nostri tempi, in cui pensiamo che il problema siano le piattaforme e non chi le usa per farci quello che vuole. Non possiamo andare avanti così!

#Telegram@techstorymore

[Fonte: @durov]
Post #1591 52
Basta commissioni sotto i 30€?

Le associazioni di categorie e le banche dovrebbe essere giunte ad un accordo che prevede l'abbattimento delle commissioni sui piccoli pagamenti elettronici, soprattutto le transazioni sotto i 30€.

L'accordo non vincolante e che non fissa i prezzi di mercato, dovrebbe ridurre a zero le commissioni sotto i 10€ e progressivamente andare a ridurre anche quelle sotto i 30€. Chiaramente questo porterà dei rincari da altre parti visto che possiamo dubitare che i vari operatori vadano a ridurre il loro margine.

Per il consumatore finale non cambierà niente, ma per gli esercenti dovrebbe cambiare molto, soprattutto per chi fa molte transazioni.

@techstorymore

[Fonte: DDay]
  • 🌚 1
Post #1590 49
Microsoft elimina i badge

Microsoft aumenta la capacità di tracking di Teams, ora infatti sarà possibile capire in base alla connessione Wifi in quale parte dell'ufficio è presente il dispositivo di un dipendente.

Questo approccio chiaramente va a limitare notevolmente la #privacy dei dipendenti ma secondo Microsoft dovrebbe permettere la completa rimozione dei badge per segnare la propria presenza in ufficio.

L'attivazione dovrebbe essere piuttosto semplice e avviene dalla console amministratore di Microsoft, resta da capire se queste funzionalità arriveranno anche in Unione Europea o se verranno limitate.

#Microsoft@techstorymore

[Fonte: HdBlog]
Post #1589 54
Trump ci ricorda che dipendiamo da lui

Nel corso del weekend, i nuovi modelli Claude Fable 5 e Mythos 5 sono diventati non disponibili in tutto il mondo a causa delle preoccupazioni del governo americano.

I due modelli erano molto potenti soprattutto per quanto riguarda la cybersecurity, cosa che aveva già portato Anthropic a ritardarne l'uscita.

Le cose che possiamo imparare sono due.
La prima è l'intelligenza artificiale sta raggiungendo livelli molto alti e in alcuni casi effettivamente pericolosi per la nostra società, perché il timore mostrato dall'amministrazione Trump è parzialmente giustificato.

La seconda è che molti Software as a Service che utilizziamo quotidianamente hanno degli interessi che sono molto lontani da noi, di conseguenza dobbiamo fare attenzione quando deleghiamo l'accesso alle nostre necessità software.

#intelligenzaartificiale@techstorymore
Post #1588 51
Apple e l'Europa

Apple Intelligence non arriverà su iOS e iPadOS, ma su MacOS, per via del #DMA , il regolamento europeo che cerca di aumentare la concorrenza sui servizi.

Apple Intelligence funziona solamente con la #AI di #Apple, mentre secondo i regolamenti europei avrebbe dovuto essere compatibile con qualunque modello. Cupertino ha chiesto 18 mesi per sviluppare un'interfaccia per le altre AI, ma l'UE ha negato questa possibilità.

Quando parliamo di DMA cadiamo sempre in questa scelta, perdere dei servizi, e probabilmente competitività, o cercare di lasciarli aperti in modo che anche il nostro mercato possa crescere.

#UnioneEuropea@techstorymore

[Fonte: Smartworld]
Post #1587 50
SpaceX è pronta

Negli ultimi mesi, xAI ha perso un po' di smalto nello sviluppo di modelli #AI ma è diventata un fornitore di datacenter, ora è pronta a farlo nello spazio.

SpaceX ha presentato i nuovi satelliti AI1, dei datacenter spaziali con 150kW di potenza di calcolo. I nuovi satelliti comunicheranno tramite laser con la rete #Starlink.

Secondo le stime di SpaceX, i nuovi satelliti verranno lanciati con Starship, circa 50 per volta, permettendo un rapido sviluppo della costellazione lm

#SpaceX@techstorymore

[Fonte: Hardware Upgrade]
Post #1586 43
Meta ancora al centro dello scandalo

Continuano gli scandali legati alla #privacy di Meta, questa volta ci sono al centro gli occhiali smart.

Sembra infatti che la funzionalità di riconoscimento facciale sia stata rimossa in fretta e furia in quanto i dispositivi di Meta avrebbero archiviato i volti delle persone incontrate per applicare un riconoscimento facciale.

Meta è corsa ai ripari, eliminando questa funzionalità ma ci dovrebbe far chiedere se questi dispositivi possano essere commercializzati così come sono o se abbiano bisogno di obblighi specifici che ci facciano conoscere cosa fa il software al loro interno.

#Meta@techstorymore

[Fonte: TuttoAndroid]
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