L'inserimento di Autistici/Inventati nella lista americani degli SDGT metta a nudo un altro punto critico dell'infrastruttura di internet, la dipendenza dai Top-Level-Domain americani come .org, .com, .net e .info. Infatti questi TLD sono gestiti da registri con sede negli USA che quindi devono rispondere alla autorità americane.
Perciò come possiamo aumentare l'indipendenza da questi registri senza distruggere l'accessibilità delle piattaforme?
Finché si vuole rimanere accessibili da un normale browser, non c'è scampo, bisogna passare da domini che sono centralizzati. Ci sono però stati in cui è più complesso sequestrare un dominio come l'Islanda, la Svezia o la Svizzera.
Per essere più resilienti si può costruire un secondo livello di accesso, basati sulla Blockchain, un livello in cui il dominio è decentralizzato. Per l'utente questo comporta l'utilizzo di DNS specifici.
Il livello successivo è quella dell'infrastruttura P2P, sfruttando la rete TOR o la rete I2P. Il sistema è incensurabile ma richiede necessariamente l'utilizzo di browser dedicati.
Per cambiare le cose, è necessario sfruttare browser che possono accedere ai servizi decentralizzati in modo da poter sfruttare tutti i livelli di accesso ai siti.
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