🔗 Post Precedente
🔎 Facendo un salto temporale approdiamo al Medioevo (476 d.C. – 1492): l’alimentazione propria di questo periodo storico si basava prevalentemente sul consumo di cereali, assunti specialmente sotto forma di pane, prodotto disponibile anche per i meno abbienti. Erano perciò frequenti le epidemie d’ergotismo, provocate proprio dagli alcaloidi degli speroni della segale cornuta, la cui ingestione è ritenuta responsabile della nascita di follie e possessioni collettive che – erroneamente – venivano imputate alla stregoneria, alla magia nera e a forze maligne.
🌀 Bislacco caso avuto luogo agli inizi del ‘900, riguarda invece l’isoletta siciliana di Alicudi, situata nell’arcipelago delle Eolie e attualmente abitata da poco più di un centinaio di persone: l’esiguo numero di residenti non deve però sorprendere, in quanto la misteriosa isola non è mai stata densamente abitata. Essa è miticamente nota come l’”isola delle donne che volano”, la cui popolazione era dedita alla coltivazione di ulivi, viti, ortaggi e… segale! Il consumo di pane, ottenuto dalla lavorazione del cereale, era quotidiano e, a partire dal 1902 circa, gli isolani cominciarono ad avere visioni collettive bizzarramente psichedeliche: donne che si trasformavano in corvi e volavano fino a Palermo, ombre avvolte nella nebbia, marinai che tagliavano (letteralmente) trombe marine e bambini che parlavano con demoni e santi. Dato il periodo storico e il loro isolamento, gli arcudari non potevano assolutamente sapere che la realtà che vivevano, altro non era che un’allucinazione generale durata per ben 3 anni! Perché? La segale coltivata era stata colpita da un’infestazione fungina di claviceps purpurea ai tempi sconosciuta, trasformandola così in segale cornuta.
🎭 Attualmente, nonostante la spiegazione scientifica dei fenomeni paranormali e allucinogeni fornita dall’antropologo Elio Zagami, Alicudi è ancora circondata da un’aura onirica fatta di miti, oracoli e indovini. Si ritiene dunque che le emblematiche "mahare", le streghe sicule, abbiano involontariamente preceduto il movimento hippie degli anni ’60 – ‘70 nell’aprire le “porte della percezione” huxliane, così come secoli prima fecero (coscienti o meno) numerose streghe e loro vittime, tutte accomunate dai vari sintomi dell'ergotismo: disturbi del sistema nervoso centrale (SNC), allucinazioni, sintomi paranoidi, tremori, anestesie, parestesie (alterazioni della sensibilità degli arti o altre parti del corpo), “modificazioni” visive di tratti facciali, ecc.
📝
Prosegue in un prossimo post
✍🏻 @researchchemicalsitalia