💡Le allucinazioni collettive
L’affascinante tema delle allucinazioni collettive è, da sempre, oggetto di studio della psicologia transpersonale (o spirituale), una branca della psicologia che si occupa di integrare gli aspetti spirituali e trascendenti dell'esperienza umana con la struttura della psicologia moderna.
Ad oggi, le storie e le leggende circa tali particolari allucinazioni condivise sono piuttosto rare da rintracciare e quasi tutte – se non tutte, sono riconducibili ad un fenomeno comune: la segale cornuta. Ma di cosa si tratta? Innanzitutto, la segale è un cereale capillarmente diffuso in ambito culinario (sotto forma di farina) ideale per la preparazione di prodotti da forno; essa viene definita “cornuta” quando affetta da ergotismo. In questo caratteristico e singolare caso della natura, a causa del fungo claviceps purpurea, essa presenta delle piccole escrescenze a forma di corna, anche chiamate speroni: si tratta di veri e propri corpi fruttiferi del fungo contenenti diversi alcaloidi sia velenosi, sia psicoattivi appartenenti al gruppo delle ergotine, tra le quali viene annoverato l’acido lisergico, principale componente dell’LSD, acronimo per il termine tedesco Lysergsäurediethylamid, ovvero, dietilamide dell’acido lisergico.
Arcaiche testimonianze di visioni allucinogene collettive ci giungono dalla Grecia, e risalgono al periodo miceneo (1600 – 1100 a.C.!), durante il quale cominciò a diffondersi la celebrazione dei riti eleusini, propri del culto della dea Demetra, e che ebbero seguito anche in Italia, a Roma: vi presero parte il filosofo Cicerone ed anche imperatori quali Adriano e Marco Aurelio. Attraverso la celebrazione rigorosamente segreta di tali riti (suddivisi in due fasi, i “piccoli misteri” ed i “grandi misteri”) gli iniziati credevano che avrebbero ottenuto la giusta ricompensa dopo la morte; qual è il ruolo della segale cornuta? I “Misteri” comprendevano visioni e invocazioni a una vita oltre la morte, per tale ragione alcuni studiosi sono propensi a ritenere che il loro potere derivasse da agenti psichedelici, collegati all’assunzione del ciceone, bevanda sacra a base di acqua, menta e orzo (probabilmente contaminata dall’amanita muscaria) e dall’utilizzo di pane prodotto con segale affetta da ergotismo. Negli anni ’60 lo scrittore inglese Robert Graves, inoltre, notò che nel bassorilievo di Farsalo (del V secolo a.C.) erano rappresentate Demetra e sua figlia Persefone intente a scambiarsi dei funghi riconducibili al genere psylocibe, consumati per le loro proprietà psicoattive dovute agli alcaloidi psicotropi della psilocibina e psilocina.
📍In foto: nell'ambito dei misteri eleusini si fa riferimento al bassorilievo di Farsalo.
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