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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.
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❇️ Appello degli Scienziati per la Sicurezza Elettromagnetica

In discussione, tra i temi sul tavolo del Consiglio dei Ministri, nella riunione di oggi pomeriggio, l'ultima prima della pausa estiva, anche l'aumento dei limiti per la radiofrequenza per promuovere lo sviluppo della rete 5G.

Nei giorni scorsi un gruppo di 50 scienziati esperti di effetti biologici dei campi elettromagnetici (biologi, fisici, chimici e medici) ha inviato un appello per esortare l'Esecutivo a un ripensamento.

IN QUESTO ARTICOLO il testo del documento e i nomi dei 50 firmatari, tutti scienziati di primo piano:

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https://comedonchisciotte.org/innalzamento-delle-soglie-elettromagnetiche-lappello-di-50-scienziati-alle-istituzioni/

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Post #661 12.7K
❇️ Deodorante “extra delicato”, ma con ingrediente cancerogeno

Alcune ricerche realizzate nel corso degli anni hanno richiamato l'attenzione sulla potenziale correlazione tra i sali di alluminio e il rischio di sviluppare il cancro al seno. Ma i deodoranti 'alluminium free' sono sempre totalmente sicuri?

Un'inchiesta della rivista Il Salvagente ne ha messi alla prova 42 tipi diversi riscontrando la presenza di alcuni ingredienti sospetti
come allergizzanti o potenziali perturbatori endocrini. Inquieta, in particolare, il caso di un prodotto noto e pubblicizzato come "extra delicato" che contiene un'ingrediente cancerogeno in realtà vietato in Europa dal marzo 2022.

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https://comedonchisciotte.org/deodorante-extra-delicato-ma-con-ingrediente-cancerogeno/

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Come Don Chisciotte Deodorante “extra delicato”, ma con ingrediente cancerogeno - Come Don Chisciotte Segnalo un interessante articolo pubblicato sul recente numero di agosto de Il Salvagente, la rivista che si occupa di test di laboratorio contro le truffe ai consumatori. Si tratta di un’inchiesta sui deodoranti alluminium free, ne sono stati messi alla…
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Post #660 13.8K
❇️ Un ottimo candidato per il trattamento di diverse patologie

Il cedro
(Citrus Medica, della famiglia delle Rutaceae) è originario dell'India e della Birmania ed è presente in Italia fin dal III secolo avanti Cristo. Oggi è particolarmente diffuso in Calabria, Campania e Sicilia ed è per lo più conosciuto per l'utilizzo culinario. In cucina, infatti, si utilizza soprattutto la scorza del frutto per produrre sciroppi e infusioni alcoliche ma, in realtà, fin dall'antichità questa pianta è utilizzata come rimedio curativo.

Soprattutto è la Medicina Ayurvedica a utilizzare da sempre il cedro e lo ha fatto fin dai tempi più remoti insieme allo zenzero per contrastare i virus.
In Persia, invece, l'olio di cedro è ampiamente impiegato dalla Medicina Popolare per i disturbi muscolo-scheletrici, gastrointestinali e nervosi.

Condivido con piacere una recente pubblicazione
, un'accurata revisione della letteratura scientifica che evidenzia che il cedro può essere considerato un ottimo candidato per il trattamento di varie patologie, specialmente legate all'infiammazione, allo stress ossidativo e alle infezioni microbiche. Il lavoro è stato portato avanti da un gruppo di ricercatori italiani.

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MDPI An Insight into Citrus medica Linn.: A Systematic Review on Phytochemical Profile and Biological Activities Plant species are a reservoir of natural compounds that can potentially be used to treat different diseases. Citrus medica Linn. belonging to the Rutaceae family, has been used for centuries in medicine for its antioxidant, anti-inflammatory, antimicrobial…
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❇️ Più forte della morte è la Vita

Tutto muore. Tutto nasce di nuovo.
Tutto perisce. Tutto si trasforma e alla fine si genera nuovamente.
La Natura insegna che più forte della morte è la Vita.

E così, anche da un dolore devastante, anche dall’inferno di una malattia potenzialmente fatale, si può rinascere.
Perché dentro di noi ci sono risorse fisiche, psichiche e spirituali che, se ben stimolate e supportate, sono più forti di ogni avversità.

Niente è più bello e commovente che vedere una persona che rinasce. Che si rimette in piedi dopo una caduta. Che, dopo aver attraversato un brutto momento, ritorna più forte e bella di prima. Con qualche cicatrice in più sotto la pelle, ma con il sorriso sulle labbra.

Più forte della morte è la Vita. Ogni volta che sembra che l’oscurità abbia distrutto tutto e prevalga, in realtà i nuovi semi della luce stanno per rinascere dall’abisso.

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Post #652 7.24K

❇️ La forza rigenerante della Natura

Condivido alcune immagini catturate oggi durante una passeggiata nella Riserva Naturale del Parco Burcina, a ridosso delle Prealpi Biellesi.
È stata una bellissima esperienza.
Passiamo ogni giorno ore e ore a guardare uno schermo: telefonino, computer, tablet e TV.
I nostri occhi fissano per molto tempo immagini digitali artificiali, mentre nei campi e nei boschi c’è la vita vera che può allertare i nostri sensi nella loro interezza e potenziare il nostro sistema immunitario.
Siamo stati creati per stare in mezzo alla natura.
Ogni volta che è possibile stiamo all'aperto.

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❇️ Trattamento dei fibromi uterini con estratto di tè verde

L'epigallocatechina gallato (EGCG), un composto del tè verde con potenti proprietà antiossidanti, può ridurre la crescita dei fibromi.
I risultati di uno studio preclinico della Johns Hopkins Medicine, pubblicati per la prima volta on-line su Scientific Reports mostrano che l'EGCG prende di mira molti percorsi di segnalazione coinvolti nella crescita dei fibromi, in particolare la matrice extracellulare.

I fibromi uterini colpiscono il 70% delle donne in età riproduttiva
incidendo sulla qualità della vita in premenopausa. Sono tumori benigni della muscolatura liscia dell'utero che causano frequentemente un sanguinamento uterino anomalo, dolore e tensione pelvici e, a volte, sintomi urinari o intestinali e infertilità o complicanze in corso di gravidanza.
Questo studio, in realtà, non è il primo, ma l'ennesimo che conferma l'efficacia dell'epigallocatechina gallato in questa patologia. Altri ricercatori hanno anche riscontrato che l'EGCG, lavora molto bene in sinergia con la vitamina D: insieme riescono a ridurre le dimensioni dei fibromi nella fase asintomatica consentendo di prolungare la stagione della fertilità senza dover ricorrere all'intervento chirurgico.

Valutare insieme al proprio ginecologo
l'efficacia degli estratti di tè verde, in caso di fibromi uterini, è dunque importante perché può essere un modo facilmente accessibile e naturale per alleviare i sintomi e rallentare la crescita di queste formazioni. Si tratta, in definitiva, di una terapia molto semplice, economica, che può essere facilmente somministrata per via orale e che può senz'altro migliorare la salute delle donne.

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Post #650 36K
❇️ De Donno: una tragica fine, un'eredità morale immensa

Due anni fa, nel tardo pomeriggio del 27 luglio 2021, veniva trovato impiccato nella sua abitazione un grande medico, il dottor Giuseppe De Donno. Era diventato celebre per le sue battaglie pro terapia del plasma contro la Covid-19 e per aver salvato tanti malati gravi quando ancora si era nella fase critica dell'emergenza, quando gli ospedali erano pieni di pazienti gravi e le terapie intensive al collasso.
Insieme al suo gruppo di lavoro utilizzò il plasma convalescente per trattare i malati e salvò molte persone. TUTTAVIA, non fu ascoltato. Anzi fu attaccato e denigrato. Il Ministero della Salute gli tolse la sperimentazione per darla a Pisa, che in realtà non aveva alcuna esperienza in questo campo, dopodiché la sua terapia fu bocciata da AIFA e ISS.
Amareggiato De Donno cambiò vita e, da primario di pneumologia del Poma di Mantova, scelse di tornare a fare il medico di Medicina Generale a Porto Mantovano. Dopo poco, però, è stato ritrovato morto.

Subito i media hanno parlato di suicidio, in realtà rimangono aperti molti interrogativi e in tanti pensano che sia impossibile che si sia tolto la vita.
Anche perché era profondamente religioso e legatissimo ai suoi familiari ai quali non avrebbe lasciato neppure un biglietto. E anche alcuni dei suoi amici più intimi hanno raccontato, sgomenti, che non c'erano stati segnali che potessero far pensare a un gesto estremo e che, anzi, l'avevano visto finalmente sereno negli ultimi giorni con il nuovo lavoro di medico di base.

Coincidenza, è venuto a mancare proprio alla vigilia dell'arrivo delle cure con gli anticorpi monoclonali, farmaci cari, a differenza del plasma convalescente (che non ha limiti di brevetto ed è poco costoso da produrre poiché molti singoli donatori possono fornire più unità). De Donno aveva, sì, trovato una soluzione, ma che avrebbe inevitabilmente frenato il mercato degli anticorpi monoclonali anti SARS-CoV-2 (che sono diventati disponibili a partire dal 7 agosto 2021, guarda caso una settimana dopo la sua morte).
Inoltre aveva messo in dubbio la vaccinazione che era stata avviata su scala mondiale a fine dicembre 2020 (riguardo questo aveva anche scritto al Ministro della Salute Roberto Speranza ponendo domande ben precise e manifestando dubbi in merito al profilo di sicurezza di quei farmaci approvati in così poco tempo).

Fino al giorno della sua tragica fine, il 27 luglio di 2 anni fa, il Dottor Giuseppe De Donno ha continuato a svolgere la sua professione con grande dedizione e a difendere la validità della cura con il plasma iperimmune.
FA MALE, NELL'ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE, ripensare a tutto ciò che è accaduto e si stringe il cuore nel rivedere L'ULTIMA INTERVISTA di questo medico che dichiarava di essere "orgogliosamente figlio di un carabiniere" e di avere "la trasparenza come punto di riferimento della vita"-
Di questo servizio, realizzato dalle Iene, sono da scalfire in eterno nella mente gli ultimi minuti, in particolare i due minuti che vanno dal minuto 6.54 al minuto 8.54: mostrano un uomo che, con i suoi occhi al limite delle lacrime, con il suo sorriso tanto buono quanto amaro, con le sue mezze parole e i suoi penetranti silenzi, fa capire tante cose:

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https://www.iene.mediaset.it/video/plasma-iperimmune-de-donno-aveva-ragione_1136534.shtml

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Le Iene Plasma iperimmune, De Donno aveva ragione - Le Iene Con Alessandro Politi e Marco Fubini vogliamo rendere giustizia a Giuseppe De Donno, che 8 mesi si è tolto la vita. Nel 2020 aveva lavorato al primo studio occidentale sull'uso del plasma iperimmune dei convalescenti contro il Covid. La gran parte della comunità…
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❇️ L'esposizione a lungo termine al cadmio è associata all'endometriosi

Uno studio della Michigan State University collega i livelli di cadmio nelle urine delle donne all'endometriosi. In sostanza tutte le donne esaminate con una storia di endometriosi avevano concentrazioni più elevate di cadmio nelle urine rispetto a quelle senza tale diagnosi. La ricerca conferma, quindi, ciò che già altri studi avevano rilevato, ovvero che questo metallo tossico può essere collegato allo sviluppo di questa patologia.

L'endometriosi colpisce una donna su dieci in età riproduttiva ed è una condizione che comporta sintomi cronici dolorosi e debilitanti che possono interferire con tutti gli aspetti della vita: la produttività nel lavoro, il rendimento scolastico, le relazioni personali. Inoltre può essere associata a esiti avversi come infertilità e cancro ovarico.

Nonostante l'impatto fortemente negativo di questa patologia sulla qualità della vita delle donne, l'endometriosi rimane poco studiata.
È importante, quindi, che si approfondiscano i fattori di rischio ambientale come, appunto, il cadmio che è un metallo che può legarsi ai recettori degli estrogeni ed è stato osservato in studi in vitro e in vivo che è in grado di aumentare la proliferazione endometriale.

Si può venire in contatto con il cadmio respirando fumo di sigaretta e mangiando cibi contaminati, il cadmio, infatti, viene rilasciato nell'ambiente attraverso processi industriali e viene assorbito dalle piante, in particolare il tabacco, gli ortaggi a foglia, gli ortaggi a radice, i cereali, i semi di soia. Non solo, è stato visto che può essere assorbito anche dagli organismi acquatici, ad esempio i molluschi.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Human Reproduction.

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OUP Academic Urinary cadmium and endometriosis prevalence in a US nationally representative sample: results from NHANES 1999–2006 AbstractSTUDY QUESTION. Is exposure to toxic metal cadmium associated with increased endometriosis prevalence among a nationally representative sample of the US
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❇️ Una sempreverde virtuosa da avere a portata di mano

La salvia è una pianta sempreverde rustica molto semplice da coltivare, oltre che nei giardini, anche in vaso sui balconi. Tra le erbe aromatiche è la più utilizzata in cucina ed è bene averla sempre a portata di mano per poterla utilizzare fresca, non solo nelle ricette di cucina, ma anche come rimedio utile in varie situazioni.

Fin dall'antichità,
infatti, la salvia gode della fama di "panacea".
E' utile, ad esempio, per alleviare le turbe della digestione, come senso di pesantezza epigastrica, lentezza digestiva, meteorismo, flatulenza.
E' di aiuto nelle coliche, in caso di nausea, diarrea e serve anche a contrastare i parassiti intestinali.
Inoltre è conosciuta la sua azione leggermente antisettica che torna utile nelle infiammazioni delle vie respiratorie, dell'esofago, della gola e della bocca.

In campagna, dove sono cresciuta, mi ricordo da piccola averla vista utilizzare sotto forma di impacchi e compresse anche in caso di ferite lente a cicatrizzare e poi l'ho vista usare continuamente da mamma, zie e nonne per la sua azione sull'apparato riproduttivo femminile. Infatti è indicata nei flussi scarsi e ritardati, nella dismenorrea, nella infertilità e per l'azione simile-estrogenica anche nella menopausa, soprattutto in caso di vampate e sudorazioni notturne.

Mi sono limitata a elencare solo alcune tra le tante proprietà di questa pianta aromatica che proprio in estate è così rigogliosa e profumata. Ed è in particolare in questa stagione che a me piace molto aromatizzare i piatti aggiungendola a crudo tritata grossolanamente a fine cottura. Consiglio di farlo, renderà speciale il gusto di molte pietanze.

Infine, ecco tre semplici suggerimenti che possono tornare utili:

🌱 per la digestione difficile e il gonfiore addominale
si prepara un infuso con un paio di foglie di salvia, un rametto di rosmarino, qualche fogliolina di menta e un pizzico di cannella. Una tazza di acqua bollente da lasciare in infusione per 7 minuti prima di consumare a piccoli sorsi lentamente.

🌱 per l'infiammazione del cavo orale basta mettere in bocca una o due foglioline di salvia adeguatamente lavate. Vanno masticate un poco di tanto in tanto: gli oli essenziali che si sprigionano hanno proprietà calmanti e rinfrescanti.

🌱 in caso di afte, piaghe, nevralgie dentali, invece, si può preparare un decotto con alcune foglioline. Una volta raffreddato si cola e si usa come collutorio.

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Post #646 8.24K
❇️ Utilità della vitamina D in caso di diabete gestazionale

La vitamina D
è una vitamina liposolubile che svolge un ruolo determinante per la salute in generale e anche durante la gravidanza è molto importante che i livelli non siano bassi, dal momento che la carenza è strettamente correlata alla comparsa del diabete mellito gestazionale (un disturbo metabolico in cui la tolleranza al glucosio è normale prima della gravidanza e l'anomalia si verifica per la prima volta durante lo stato interessante).

La vitamina D ha la capacità di promuovere la secrezione di insulina nel corpo umano in condizioni fisiologiche normali, dunque promuove la normale tolleranza al glucosio e regola efficacemente il contenuto di ioni di calcio nel corpo.
In virtù di queste conoscenze (già da tempo acquisite), ricercatori cinesi hanno condotto una meta-analisi per valutare la capacità della somministrazione di vitamina D di ridurre gli eventi avversi sul neonato in donne con diabete gestazionale. Con questo intento hanno preso in considerazione un totale di 20 studi controllati randomizzati e coinvolto 1682 pazienti di cui 837 hanno ricevuto un'integrazione di vitamina D e hanno riscontrato che questa supplementazione migliora il profilo lipidico delle donne che la assumono. Non solo: questa integrazione giova anche ai nascituri perché riduce il rischio di parto prematuro, di iperbilirubinemia alla nascita e di ospedalizzazione del neonato.

L'incidenza del diabete mellito gestazionale è gradualmente aumentata negli ultimi anni, certamente anche per via dei cambiamenti dello stile di vita e l'aumento dell'età materna, pertanto la prevenzione e il trattamento efficace sono fondamentali, sia per la prognosi delle donne in gravidanza che per la salute dei neonati.
La meta-analisi e revisione sistematica sopra citata evidenzia che l'integrazione con preparati di vitamina D è un modo valido di intervenire. Ovviamente è da evitare il fai da te ed è necessario rivolgersi a un medico esperto per capire, sia i dosaggi adeguati a ogni singola persona, sia la durata dell'integrazione.

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PubMed Vitamin D Supplementation for the Outcomes of Patients with Gestational Diabetes Mellitus and Neonates: A Meta-Analysis and Systematic… Vitamin D supplementation improves the blood lipid level in GDM patients and reduces adverse neonatal outcomes. The dose and duration of vitamin D supplementation for safety need to be further investigated in future high-quality studies.
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Post #645 13.1K
❇️ Le nuove generazioni digitali: un futuro senza cervello

L’emergenza Covid ha sdoganato ed esaltato enormemente l’utilizzo dei media basati sullo schermo
facendo passare gran parte dell’istruzione attraverso i computer e i tablet e, anche se adesso i bambini e gli adolescenti sono tornati normalmente a frequentare la scuola, è rimasta la tendenza a utilizzare i mezzi tecnologici in misura maggiore rispetto a prima.

Inoltre, è stato recentemente pubblicato il c.d. Piano Scuola 4.0 che mira a una vasta digitalizzazione grazie a un massiccio finanziamento (prestito) europeo. Il progetto è previsto dal PNRR per accompagnare le linee di investimento nel campo della didattica digitale (ben 2,1 miliardi di euro).
Digitalizzare, dunque, è un imperativo categorico e, a quanto pare, poco importa che la prolungata esposizione degli studenti ai dispositivi elettronici possa comportare nel tempo effetti deleteri anche gravi.
A riguardo
, infatti, è stata chiara la VII Commissione Permanente (Istruzione Pubblica e Beni Culturali) del Senato nel Documento approvato nella seduta del 9 giugno 2021, documento di cui poco si è parlato e che consiglio, invece, di leggere poiché parla espressamente di danni fisici (“miopia, obesità, ipertensione, disturbi muscoloscheletrici, diabete”) e psicologici (“dipendenza, alienazione, depressione, irascibilità, aggressività, insonnia, insoddisfazione, diminuzione dell’empatia”). “Ma a preoccupare di più” – si legge nella relazione – “è la progressiva perdita di facoltà mentali essenziali, le facoltà che per millenni hanno rappresentato quella che sommariamente chiamiamo intelligenza: la capacità di concen¬trazione, la memoria, lo spirito critico, l’adattabilità, la capacità dialettica”.

IL SEGUENTE ARTICOLO
entra ulteriormente nei dettagli di questo preoccupante documento e riporta anche l’intervento del giurista e docente universitario Giuliano Scarselli che definisce “devastante” il Piano Scuola 4.0 e sottolinea che presenta “più di un dubbio di legittimità costituzionale”.

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/le-nuove-generazioni-digitali-un-futuro-senza-cervello/

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Post #644 8.54K
❇️ Un inquinamento sottovalutato

Le molecole che compongono i farmaci o che derivano dalla produzione dei farmaci stessi finiscono nell'ambiente.
Possono essere riversate direttamente dalle aziende farmaceutiche durante la fase di produzione, ma anche dai consumatori quando non smaltiscono correttamente le medicine. Una certa parte finisce nelle acque anche attraverso le feci e le urine delle persone che ne fanno uso.

Un significativo studio ha monitorato 1.052 siti di campionamento lungo 258 fiumi in 104 paesi di tutti i continenti e ha dimostrato che la presenza di residui farmaceutici nelle acque superficiali rappresenta una minaccia per la salute ambientale e/o umana.
L'esposizione ambientale agli ingredienti farmaceutici attivi (API), infatti, ha effetti negativi sulla salute degli ecosistemi e degli esseri umani ed è difficile quantificare la portata del problema da una prospettiva globale perché il confronto dei dati esistenti, generati per diversi studi/regioni/continenti, è impegnativo a causa delle grandi differenze tra le metodologie analitiche impiegate, inoltre al momento non disponiamo di dati per la maggior parte dei paesi del mondo.

È necessario scoprire un approccio diverso alla malattia cercando, innanzitutto, di prevenire le condizioni patologiche con stili di vita salutari e poi, in secondo luogo, quando si verifica un problema di salute, provando a risolvere in prima battuta con rimedi naturali (propri, ad esempio, della medicina antroposofica, della medicina omeopatica e delle medicine tradizionali che si basano principalmente sull’utilizzo di piante ed erbe) e solo alla fine, in caso non si sia riusciti a risolvere diversamente, ricorrere ai farmaci di sintesi.
In questo modo si avrebbero livelli di tossicità indubbiamente più bassi, per non dire nulli, sull'ambiente e anche sui nostri organismi.

Ma per questo è necessario un cambio totale di mentalità. E ne siamo ancora ben lontani, purtroppo.

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PNAS Pharmaceutical pollution of the world’s rivers Environmental exposure to active pharmaceutical ingredients (APIs) can have negative effects on the health of ecosystems and humans. While numerous...
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Post #643 19.6K
❇️ Non è mai troppo tardi

Tutti abbiamo avuto dei sogni e creduto di poterli realizzare ma poi, a un certo punto, la vita ha portato a fare altre scelte.
Perché la vita esige piedi ben piantati a terra e occhi ben aperti.

Tuttavia non è mai troppo tardi per arrivare a realizzare i sogni che coviamo nel cuore.
Ciò che serve è SVEGLIARSI.

Poi serve IL CORAGGIO. Quello che infiamma, allarga lo sguardo, porta il cuore fuori dagli steccati della paura. Quello che dona la forza di dare mani e piedi al nostro sentire e alle nostre speranze. Quello che ci fa amare non i porti, ma il mare aperto. Quello che ci fa rischiare tutto per qualcosa che riconosciamo come vero.

Infine serve LA FORZA. Perché è faticoso investire in felicità e invece, il più delle volte, non vogliamo fare fatica e vorremmo tutto facile.

Ma, se non siamo disposti a impegnarci ogni giorno, come possiamo domandare una felicità che abbia a che fare con tutta la vita?

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❇️ Estratto di fiori di dalia migliora la regolazione della glicemia

Studi clinici condotti dalla Scuola di Scienze Biomediche del Centro di Neuroendocrinologia dell'Università di Otago (la più antica della nuova Zelanda) hanno evidenziato che dai petali del fiore di dalia si può ricavare un estratto in grado di stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue dei pazienti prediabetici e anche diabetici.

Il team guidato dal Professor Alexander Tups ha iniziato le ricerche in questo settore già dal 2015 riscontrando, nel corso degli anni, che all'interno del fiore ci sono ben tre composti che lavorano in sinergia riuscendo a migliorare notevolmente la capacità del corpo di elaborare lo zucchero nel sangue.

Il lavoro è stato di recente pubblicato sulla rivista Life Metabolism e potrebbe rivelarsi di grande di utilità per coloro che ricevono diagnosi di pre diabete o diabete di tipo 2: un efficace integratore naturale, unito alle necessarie correzioni dello stile di vita, può senz'altro aiutare le persone a ritrovare la condizione di equilibrio.

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OUP Academic A dahlia flower extract has anti-diabetic properties by improving insulin function in the brain Abstract. Butein, a rare chalcone found in the toxic plant Toxicodendron vernicifluum, has been shown to regulate glucose homeostasis via inhibition of the nucl
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❇️ L'anima, la nostra parte luminosa e incorruttibile

Cos'è l'anima? È la parte più preziosa di noi, per la quale viviamo, intendiamo e siamo liberi. Il corpo potrebbe essere anche incatenato, ma l'anima rimarrebbe comunque sempre libera.

Come il corpo va curato e nutrito, così ci dobbiamo occupare anche della nostra anima: deve essere sempre considerata e ricevere cibo di qualità.
Altrimenti si ammalerà, come si ammala nel tempo il corpo, quando continua a ricevere alimenti scadenti.

Tante cose si potrebbero scrivere dell'anima. Invito a leggere questo bell'articolo di Matteo Parigi:

⬇️ ⬇️ ⬇️

https://comedonchisciotte.org/la-scoperta-dellanima/

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