❇️ Insalata in busta, non una buona scelta
Recentemente c'è stato l'allarme listeria per le insalate in busta, alla fine sono stati coinvolti 22 marchi (nell'articolo de Il Salvagente allegato a fine post tutti i marchi e i lotti richiamati).
Non è una novità, l'insalata tagliata e conservata in un sacchetto finisce per essere un ottimo incubatore in grado di favorire la crescita di vari batteri, persino la salmonella. Una ricerca pubblicata sulla Rivista di Microbiologia applicata e ambientale dell'American Society of Microbiology ne parlò diverso tempo fa evidenziando che il liquido ricco di vitamine e minerali che si libera dopo il taglio delle foglie di insalata diventa un ottimo nutriente per i batteri.
L'insalata pretagliata in busta risulta comoda perché siamo sempre di corsa, tuttavia - al di là delle eventuali possibili contaminazioni - bisogna anche considerare che dal punto di vista nutrizionale risulta impoverita di molti dei suoi nutrienti: vitamine, minerali e altri antiossidanti, infatti, vengono in gran parte persi prima durante i lavaggi prolungati in acqua ricca di cloro, poi successivamente con il taglio delle foglie e la fuoriuscita dei succhi, infine durante l'esposizione alla luce delle lampade del frigorifero.
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VB
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