❇️ Tar Lazio sospende il decreto del governo sul CBD
È stato dunque accolto il ricorso degli imprenditori della canapa.
Si erano rivolti al TAR del Lazio dopo che, nel giugno scorso, l'olio di cannabidiolo era stato inserito dal Ministero della Salute nella tabella dei medicinali contenenti sostanze psicotrope e stupefacenti.
“Siamo molto soddisfatti di questa nuova sospensione cautelare del decreto, che ancora una volta ci permette di tutelare e proteggere al meglio l’intero settore della canapa industriale,” ha dichiarato Raffaele Desiante, presidente di Imprenditori Canapa Italia. “È la seconda volta che riusciamo a ottenere la sospensione della decisione del Ministero di inserire il Cbd nella tabella dei medicinali contenenti sostanze psicotrope o stupefacenti, dimostrando l’infondatezza delle sue basi. Continueremo a lavorare per garantire un futuro sicuro e stabile per gli imprenditori della canapa in Italia".
Nell’ambito del giudizio ha avuto un peso la relazione tecnica a firma del Prof. Ciallella (già Direttore dell’istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma), che ha dimostrato che il Cbd non determina dipendenza psicofisica e non possiede effetti psicoattivi che possano giustificarne l’inclusione tra le sostanze stupefacenti.
CBD (cannabidiolo) e THC (tetraidrocannabinolo) sono i principali cannabinoidi prodotti dalle piante di Cannabis.
A differenza del THC, che ha effetti psicotropi, il CBD non ha alcun effetto psicotropo, invece vari studi ne hanno evidenziato le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e immunomodulanti.
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VB
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