❇️ L'attività fisica regolare e costante nel tempo può rallentare il declino da Parkinson
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa sempre più diffusa.
Inizialmente farmaci come la levodopa risultano efficaci nell'alleviare i sintomi motori; tuttavia, con il progredire della patologia, si evidenziano altri sintomi, come l'instabilità posturale e il deterioramento cognitivo, che sviluppano una certa resistenza ai farmaci rendendo il trattamento medico più impegnativo.
In sostanza non esiste ancora una cura in grado di rallentare la progressione della malattia, invece è stato osservato che l'attività fisica regolare, costante nel tempo, anche di lieve intensità, può rallentare il declino da Parkinson.
Segnalo, a questo proposito, uno studio dell'Università di Kyoto pubblicato sulla rivista Neurology.
I ricercatori hanno proprio voluto valutare l'impatto dell'attività fisica sul controllo a lungo termine della malattia di Parkinson e hanno visto che l'attività fisica regolare nel tempo si associa a un deterioramento sensibilmente più lento della stabilità posturale e dell'andatura.
Hanno riscontrato, inoltre, un recupero sulla velocità di elaborazione delle attività quotidiane compreso quelle correlate al lavoro che hanno avuto esiti e coinvolgimenti di funzionalità differenti a seconda della tipologia di attività fisica praticata.
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VB
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