❇️ La complessità dell'essere umano e la complessità della medicina
Non dobbiamo dimenticare che la malattia cronica si instaura molto lentamente nel nostro organismo e le condizioni che permettono il suo sviluppo sono rappresentate da alcuni (errati) comportamenti molto comuni al giorno d’oggi e spesso apparentemente tra loro scollegati, ma i cui effetti negativi nell’organismo si potenziano tra loro in modo sinergico.
Per impostare una vera terapia preventiva dobbiamo quindi conoscere e poter modificare le cause delle nostre patologie croniche, che sono essenzialmente:
- Errato stile di vita, dovuto soprattutto a una ridotta attività fisica e a un’alimentazione errata, nutrizionalmente squilibrata ed eccessiva.
- Stress psichici e/o fisici prolungati, compresi anche gli stress familiari, lavorativi e sociali.
- Inquinamento ambientale di aria, acqua, terra e cibo.
- Campi elettromagnetici a cui ci si espone in modo eccessivo e prolungato.
- Predisposizione genetica (incide molto meno dell’esposizione epigenetica, ma ha anch’essa un suo peso e va pertanto conosciuta).
Queste condizioni si potenziano tra loro ottenendo alla fine un effetto negativo sinergico, cioè un effetto dove 1+1+1 non fa 3 ma, in base anche alle debolezze strutturali dell’individuo, all’educazione ricevuta e a molti altri fattori personali, può fare 4 o 5 o 6 e talvolta anche 10.
Questa è la complessità dell’essere umano e la complessità della Medicina che, anche per tale motivo, implica una conoscenza profonda del singolo soggetto allo scopo di arrivare a prescrivere una vera Medicina Personalizzata e Umanizzata.
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È un passaggio tratto da un interessante articolo sull'importanza di personalizzare qualsiasi trattamento medico, sia preventivo che curativo.
Lo ha scritto e pubblicato sul suo sito circa un anno fa il dottor Roberto Gava, laureato in Medicina all’Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica. Dopo aver perfezionato i suoi studi anche in Agopuntura Cinese, Omeopatia Classica e Bioetica, ha approfondito per molti anni gli effetti dei vaccini sulla popolazione arrivando a sostenere con fermezza la necessità di una terapia vaccinale personalizzata.
Gava è stato uno dei primi medici radiati ai tempi della Legge Lorenzin. Si cercò, così, di bloccare immediatamente sul nascere qualsiasi dibattito sull'obbligatorietà vaccinale.
Quel dibattito, in realtà, era e rimane molto importante e delicato.
Di recente - nel momento in cui nuovi farmaci non adeguatamente sperimentati sono stati imposti come terapia di massa in seguito alla dichiarata emergenza COVID-19 - è tornato di attualità e, nuovamente, si è cercato di soffocarlo.
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VB
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