❇️ Efficacia dell'estratto di buccia di melograno nello staphylococcus aureus
Anche la pelle ha il suo microbiota, rappresentato da tanti microrganismi che vivono in equilibrio. A volte, però, i microbi benefici si riducono e prevalgono quelli patogeni, come lo staphylococco aureus: succede, ad esempio, nell'acne, nella dermatite atopica, nella psoriasi e nella follicolite.
Un recente studio, pubblicato sulla rivista Plos One, evidenzia l'efficacia dell'estratto di buccia di melograno nel ripristinare l'omeostasi del microbiota cutaneo attraverso la sua azione antimicrobica proprio contro lo staphylococco aureus.
Dunque un intervento in grado di ripristinare efficacemente le specie batteriche benefiche (come ad esempio lo staphyilococcus epidermidis) ed eliminare le specie batteriche patogene (s. aureus) grazie alle potenti attività antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche dei composti fenolici derivati dalla buccia del melograno, tra cui catechina, quercetina, acido vanillico e acido gallico.
Anche altri studi precedenti avevano dimostrato che le catechine esercitano effetti antimicrobici su staphyilococco aureus danneggiandone le membrane cellulari.
Questo recente lavoro conferma, dunque, che l'estratto di buccia di melograno potrebbe essere preso in considerazione per preparare formulazioni topiche andando a utilizzare, peraltro, le bucce che in genere vengono scartate durante l'estrazione dei succhi che poi vengono venduti nei negozi di alimentazione naturale e in alcuni supermercati.
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VB
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