❇️ Il tè Matcha inibisce i batteri che causano la parodontite
Il tè Matcha può aiutare a controllare uno dei principali batteri responsabili della parodontite (il Porphyromonas gingivalis).
Sono stati alcuni ricercatori giapponesi a riscontrare in esperimenti di laboratorio l'efficacia di questa polvere di tè verde finemente macinata. Inoltre in uno studio clinico, che ha coinvolto 45 persone affette da parodontite, hanno visto che il gruppo di soggetti che ha utilizzato il collutorio al matcha ha mostrato livelli di questo batterio significativamente più bassi nei campioni di saliva rispetto agli altri gruppi e all'inizio dello studio.
Il matcha è ottenuto dalle foglie più giovani di Camelia Sinensis ed è un tè pregiato che veniva utilizzato nelle cerimonie tradizionali in Giappone ma che, oramai, è divenuto famoso in tutto il mondo (infatti si può trovare facilmente nei negozi di alimentazione naturale e nelle erboristerie).
La sua preparazione richiede un procedimento particolare: nei 15-20 giorni precedenti la raccolta, le piantagioni siano tenute al riparo dal sole utilizzando delle stuoie di bambù, così da preservarne inalterate tutte le proprietà, poi le foglie vengono raccolte a mano, trattate a vapore al fine di bloccarne il processo di ossidazione, messe ad essiccare ed infine macinate a pietra fino ad ottenere una polvere verde brillante.
Questo tipo di tè contiene sostanze con attività antiossidante ed antinfiammatoria, vitamina C, quercetina, acido clorogenico, caffeina e l’amminoacido L-teanina, che aumenta gli effetti della caffeina nello stimolare l’apprendimento e la concentrazione, ma allo stesso tempo riduce i suoi effetti collaterali (ad esempio ansia, tachicardia e insonnia).
È una bevanda salutare da prendere in considerazione.
Si prepara con un cucchiaino raso di tè a cui si aggiungono circa 80 ml di acqua ad una temperatura di circa 70-80°C. Non va zuccherato.
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VB
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