❇️ Il semplice utilizzo di antimicrobici potrebbe aiutare a prevenire la cecità in alcune malattie oculari ereditarie
La perdita della vista in alcune malattie oculari ereditarie può essere causata dai batteri intestinali ed è potenzialmente curabile con antimicrobici. Lo evidenzia uno studio recentemente pubblicato su Cell.
Secondo i ricercatori la mutazione genetica di un gene specifico, il gene CRB1, può rilassare le difese del corpo consentendo così ai batteri nocivi di raggiungere l'occhio e causare cecità.
Nello specifico, utilizzando modelli murini, il gruppo di ricerca ha scoperto che questo gene è fondamentale per controllare l'integrità del tratto gastrointestinale inferiore dove combatte gli agenti patogeni e i batteri nocivi regolando ciò che passa tra il contenuto dell'intestino e il resto del corpo.
Quando questo gene subisce una particolare mutazione che ne attenua l'espressione (riducendone l'effetto) le barriere, sia nella retina che nell'intestino, possono essere superate consentendo ai batteri dell'intestino di muoversi attraverso il corpo e nell'occhio portando alle lesioni della retina e di conseguenza poi alla perdita della vista.
Gli autori dello studio hanno potuto riscontrare che il trattamento di questi batteri con agenti antimicrobici, come gli antibiotici, è in grado di prevenire la perdita della vista nei topi anche se non ha potuto ricostruire le barriere cellulari già colpite nell'occhio.
Con i prossimi lavori hanno annunciato di voler verificare se questo meccanismo e il potenziale trattamento possono essere applicati agli esseri umani.
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VB
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