❇️ Insonnia: c'è un'alternativa verde alle benzodiazepine
L’insonnia è un disturbo del sonno sempre più comune, ma i farmaci da banco (come la difenidramina e la doxilamina) che spesso vengono utilizzati in questi casi presentano effetti collaterali dannosi.
Un recente studio clinico (parallelo in doppio cieco controllato con placebo) ha evidenziato che l’integrazione di Valeriana - una pianta descritta già da Ippocrate nel IV secolo a.C. e poi da Ildegarda di Bingen per le sue proprietà tranquillanti e sedative - è in grado di migliorare significativamente vari parametri soggettivi e oggettivi del sonno in persone giovani con sintomi di insonnia lieve.
80 adulti con disturbi del sonno sono stati suddivisi mediante randomizzazione (1:1) in due gruppi: il gruppo di trattamento ha ricevuto un estratto di V. officinalis, mentre il gruppo di controllo ha ricevuto una sostanza placebo. La sperimentazione è durata 8 settimane e, alla fine, i ricercatori hanno riscontrato che la Valeriana ha migliorato la qualità complessiva, la latenza, l’efficienza e il tempo totale di sonno.
È stata osservata, inoltre, una riduzione dell’ansia, della sonnolenza diurna e una migliore sensazione di freschezza al risveglio.
N.B.
Non è il primo lavoro scientifico sulla Valeriana. Questa pianta è stata a lungo studiata a livello clinico e pre-clinico e da molti è considerata un’alternativa alle benzodiazepine nel trattamento di disturbi del sonno transitori e lievi stati ansiosi.
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VB
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