❇️ Bambini con meno allergie alimentari, se in casa vivono anche cani o gatti
L'incidenza delle allergie alimentari nei bambini continua ad aumentare, soprattutto nei paesi ad alto reddito in cui ne soffre più di un bambino su dieci. Uno studio giapponese pubblicato il 29 marzo scorso sulla rivista PLOS ONE ha evidenziato che l'esposizione continua a cani e gatti, dallo sviluppo fetale fino a tutta la prima infanzia, riduce questo rischio.
In realtà già precedenti ricerche avevano suggerito un potenziale legame tra l'esposizione ad animali domestici (in particolare cani e gatti) durante la gravidanza e i primi anni di vita, e la riduzione delle malattie allergiche. Con questo recente nuovo lavoro dei ricercatori giapponesi si è avuta, dunque, un'ulteriore conferma.
Gli autori hanno studiato oltre 66mila bambini per i quali erano disponibili i dati relativi all'esposizione a vari animali domestici e hanno riscontrato che quelli esposti ai cani durante il periodo fetale e durante la prima infanzia hanno sviluppato meno allergie a uova, latte e noci, mentre hanno notato che i piccoli esposti ai gatti hanno avuto meno probabilità di soffrire di allergie a uova, grano e soia.
Dallo studio è anche emerso che l'esposizione dei bambini ai criceti, invece, aumenta il rischio di allergia alle noci.
I meccanismi attraverso i quali l'esposizione agli animali domestici influisca sulle allergie alimentari non sono stati ancora chiariti, sono state fatte diverse ipotesi e la più accreditata è legata al microbiota intestinale: infatti l'esposizione agli animali domestici nei primi anni di vita può influenzare sia direttamente che indirettamente il microbiota intestinale dei bambini attraverso cambiamenti nel microbiota intestinale dei genitori o nel microbioma domestico.
Si è trattato, in generale, di un importante lavoro che si è basato sull'analisi di un ampio campione di popolazione infantile che ha dato risultati chiari, tuttavia i ricercatori hanno specificato che "per valutare più accuratamente l'incidenza delle allergie alimentari sono necessari ulteriori studi".
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VB
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