❇️ Salvia batte farmaco di sintesi nel trattamento della stomatite aftosa ricorrente
Un'interessante applicazione della salvia riguarda il suo possibile utilizzo in caso di afte del cavo orale. Infatti un recente studio clinico randomizzato e controllato in doppio cieco, eseguito presso l'Università di Isfahan in Iran, ha evidenziato gli effetti di un gel a base di salvia sulla stomatite aftosa ricorrente rispetto a un gel a base di un farmaco corticosteroideo usato per via topica per il trattamento di varie condizioni della pelle e per alleviare anche il disagio delle afte.
Allo studio hanno partecipato una sessantina di individui con ulcere aftose non gravi, 30 sono stati trattati con il gel a base di salvia, l'altra metà con il preparato contenente il medicinale di sintesi. E, alla fine, è risultato che il gel contenente l'estratto di salvia è stato efficace nel trattamento della stomatite aftosa ricorrente risultando migliore del farmaco sia nel recupero del dolore che nella guarigione delle lesioni con una differenza statisticamente significativa.
Chi soffre di afte in modo ricorrente in genere ha un sistema immunitario indebolito anche a causa di ipersensibilità alimentari di cui non è a conoscenza. Per risolvere realmente è quindi necessario individuare gli alimenti non tollerati e impostare un'adeguata dieta per disintossicare e sfiammare il corpo al fine di recuperare, in un secondo momento, la tolleranza.
Oppure questo disturbo può essere sintomo di eccessivo calore che è la conseguenza di un'alimentazione non equilibrata con consumo smodato di the, caffè, succhi conservati, vini di bassa qualità e cibi come carne rossa, patate e formaggi.
Limitando questi alimenti e imparando a nutrirsi in modo sano (con cibo vivo, fresco e di stagione) è possibile ritrovare il benessere dell'intestino e di tutto il tratto gastroenterico, bocca compresa.
A livello locale, oltre alla salvia, possono tornare utili sciacqui con infusi di malva e toccature locali sulle lesioni con la tintura madre di Plantago Major al 20%. Anche l'estratto integrale di propoli (meglio se come liquido analcolico) non diluito applicato localmente è di grande aiuto.
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VB
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