❇️ Se un giorno per disgrazia
Se un giorno per disgrazia dovessimo trovarci noi a vivere un'esperienza altamente drammatica come quella della povera Lisa Federico e dei suoi genitori, certamente vorremmo trovare sul nostro cammino medici, investigatori, periti e giudici indiscutibilmente competenti e coscienziosi.
Purtroppo, molto spesso, quando non siamo direttamente toccati dagli accadimenti, siamo anche distaccati.
Quante cose, invece, cambierebbero, se i torti subiti dagli altri li sentissimo come nostri! Ci sarebbe un interesse collettivo alla verità e alla giustizia che ci farebbe vigili e partecipi e renderebbe il mondo migliore, a vantaggio di tutti.
Lisa è morta 29 mesi fa al Bambino Gesù tra atroci sofferenze e, secondo i periti dei genitori e del pubblico ministero, in quella che è considerata una delle eccellenze in Italia e in Europa nel campo della pediatria, sarebbero state commesse una serie ingiustificabile di imprudenze, negligenze e imperizie.
Sarebbe stato logico rinviare a giudizio, garantendo a tutte le parti il diritto al contraddittorio nel dibattimento.
Eppure il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto una nuova perizia allungando ulteriormente i tempi della giustizia.
La riforma Cartabia ha voluto potenziare l'udienza preliminare per risparmiare il costo dei processi, ma le persone offese rischiano sempre di più di vedere i propri diritti compressi e di essere vittimizzate oltre misura.
Profonda stima e solidarietà per questi genitori che ho avuto modo di conoscere e intervistare.
IN QUESTO ARTICOLO la cronaca degli ultimi eventi:
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https://comedonchisciotte.org/giustizia-per-lisa-non-s-ha-da-fare-per-ora/
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