❇️ PFAS anche nei prodotti per l'igiene intima
Dagli Stati Uniti una notizia allarmante: i PFAS (sostanze chimiche associate a rischi rilevanti per il sistema nervoso, quello endocrino, per il fegato e i reni, e che sono in molti prodotti di largo consumo, ad esempio in quasi tutto il packaging alimentare in plastica) sono stati trovati anche all'interno di varie marche di carta igienica, assorbenti, tamponi, salvaslip e pannolini per l'incontinenza e il peggio è che alcuni di questi prodotti erano pubblicizzati come biologici, non tossici, biodegradabili e naturali.
L'indagine è stata commissionata dall'associazione di consumatori Mamavation che si è rivolta per le analisi a laboratori certificati.
La presenza di queste sostanze in prodotti che vengono a stretto contatto con l’apparato genitale è particolarmente preoccupante perché, essendo altamente vascolarizzato, l’assorbimento da parte dell'organismo è più probabile.
Inoltre c'è da pensare anche alla successiva dispersione nell'ambiente, a cominciare dalle acque reflue da dove, poi, questi composti chimici rientrano in circolazione arrivando alla fine fino a quelle potabili.
I PFAS purtroppo sono sostanze, oltre che tossiche, anche persistenti: possono durare per anni o decenni perché la natura non può decomporli efficacemente e, anche una volta all'interno del corpo, difficilmente si riescono a smaltire.
Ridurre la quantità dei prodotti che li contengono a cui possiamo essere esposti è assolutamente necessario. Ma, soprattutto, è importante leggere le etichette (alimentari e non): è davvero il primo vero passo per diventare consumatori consapevoli.
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VB
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