❇️ Curcuma: il valore del fitocomplesso
Quando si parla di curcuma, l'attenzione si concentra spesso sulla curcumina. In realtà la radice contiene anche altri curcuminoidi, oli essenziali, polisaccaridi e numerose altre molecole bioattive che, insieme, agiscono in modo sinergico e formano il fitocomplesso della pianta.
Per questo in Naturopatia si valorizza la pianta nella sua interezza, quando possibile, anziché il solo principio attivo isolato.
La curcuma utilizzata come spezia, nelle normali quantità alimentari, è diversa dagli estratti concentrati, che richiedono maggiori attenzioni.
Il suo gusto amarognolo richiama l'azione tradizionale delle droghe amare: favorire i processi digestivi. Olio extravergine di oliva e un pizzico di pepe nero ne favoriscono la disponibilità.
Prudenza comunque in caso di calcoli biliari o problemi alle vie biliari.
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VB
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